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L’ALLENATORE

Nicola: poco amalgama, ma abbiamo dato tutto

dall’inviato
Nicola: poco amalgama, ma abbiamo dato tutto

«Difficile chiedere di più, mi è piaciuto il fatto che siamo stati ordinati fino al termine»

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BOLOGNA. Al fischio finale suonano le note di Lucio Dalla, un altro velo di tristezza in una partita non certo esaltante. Poco male comunque, perdiamo solo un pizzico del fascino di affrontare il Napoli, ma sarebbe stata comunque un’altra serata senza grosse scintille. Davide Nicola la prende con filosofia. La domanda che uno si fa dopo certe partite è: meglio una gara come questa o un allenamento ben fatto? Il tecnico risponde sicuro: «Secondo me è meglio una partita così. Perché una squadra non è composta solo dai 13-14 elementi che magari giocano di più, nell’arco di una stagione diventano determinanti anche le partite nelle quali devono dare il loro apporto chi gioca di meno».

La partita non è stata travolgente, ma questo era da metterlo nel conto. «Cosa mi è piaciuto - confida Nicola - è il fatto che siamo rimasti sempre ordinati, rispettando le posizioni, occupando gli spazi. E’ chiaro che non poteva esserci una manovra brillante perché in campo ci mancava un po’ di amalgama. Non nego che si poteva anche fare meglio, ma ricordiamoci che molti non avevano neanche i 90’ nelle gambe. Resta il fatto che tutti sono arrivati sullo striscione del traguardo con la voglia di lottare e di provarci. Questo mi dimostra che il Livorno è un bel gruppo». Meglio pensare al Grosseto. «Adesso torniamo a casa e pensiamo a preparare bene questa partita. Ripeto, per me è stata utile anche questa trasferta di Bologna, Sono tutte occasioni importanti per la nostra crescita»Sull’altro fronte Stefano Pioli prende il brodino, ma questa vittoria non gli basta per scaldarsi lo stomaco: «Mi fa piacere perché hanno avuto una soddisfazione anche quei ragazzi che giocano meno. Sono stati bravi a interpretare la partita, concedendo poco al Livorno, tant’è che il nostro portiere non ha dovuto compiere parate impegnative, tranne nell’occasione in cui ci siamo complicati la vita da soli. Comunque la parentesi Coppa Italia si apre e si chiude qua, al Napoli ci penseremo più avanti. Ora pensiamo solo all’Atalanta, domenica, perché quella sì che è una partita decisiva per il nostro futuro». (al.ber.)

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