Gioco
Chi non segna non vince Il Don Bosco ora rischia
A Cento un’altra sconfitta figlia di percentuali disastrose al tiro da fuori Ora arriva Firenze al Palamacchia, serve vincere per non sprofondare giù
LIVORNO. Dieci squadre in quattro punti, e una classifica che comincia a preoccupare. Non tanto per quel che riguarda la zona calda (solo una squadra retrocederà in C Dilettanti), ma per la terza sconfitta consecutiva che costringerà adesso il Don Bosco a ben guardarsi alle spalle.
E come se non bastasse domenica al Pala Macchia sbarcherà l’Affrico Firenze (palla a due alle 18), squadra costruita per tentare il salto di categoria e attualmente seconda forza del girone dietro alla regina Acmar Ravenna (nove successi in altrettanti incontri).
Un esame da tanti, tantissimi, crediti attende dunque i ragazzi di Andrea Da Prato, reduci dal sanguinoso passo falso di Cento figlio di numerose percentuali che, purtroppo, stentano a decollare: sulla scia dello stop interno patito dieci giorni fa contro l’Elettromeccanica Cecina, infatti, Livorno si è fermata a un insufficiente 24/60 dal campo (40%), alzando bandiera bianca anche nel confronto sotto i tabelloni (39 a 27 a favore dei locali). Cifre troppo basse per covare sogni di gloria, soprattutto lontano di via Allende.
E se in più ci mettiamo il momento no di quello che dovrebbe essere il leader offensivo, ovvero Alessio Iardella (7 punti nell’occasione con 2/12 dal campo), ecco che la ricetta è completa. Allo stesso tempo, però, è un dovere ricordare ai più ambiziosi che l’obiettivo fissato il 20 agosto dalla dirigenza livornese prevedeva (e prevede ancora) una salvezza tranquilla, in attesa poi di studiare l’evolversi della situazione al giro di boa. Perché qualcuno forse lo avrà dimenticato, ma il Don Bosco è un roster composto in prevalenza da prodotti del settore giovanile, alle primissime esperienze nel panorama senior, e che quindi la presenza di alti e bassi durante la regular season è del tutto normale. Detto questo, fa comunque piacere notare l’impegno, la dedizione e i frutti raccolti fino a oggi da Matteo Martini, professione guardia ma che Da Prato sta trasformando partita dopo partita in un signor playmaker (17 punti a Cento, conditi da 7 rimbalzi, 3 palle recuperate per un 21 di valutazione totale). Nonostante il trend negativo passi in avanti pure per Francesco Modica, preciso da oltre dei 3 punti (3/5), 5 carambole catturate ma 6 palle perse. Cifre che ci possono stare, numeri che il Don Bosco vuole riportare al più presto sulle medie d’inizio campionato riprendendo a correre verso quella zona playoff che non è poi così lontana, ma soprattutto a piena portata. Firenze è avvertita.
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