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Quercegrossa si prende la testa del girone

Quercegrossa si prende la testa del girone

Il presidente rossoblù Mori: «Abbiamo saputo approfittare del passo falso dell’Asta»

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Dopo dodici giornate cambia la capolista del girone F: il Quercegrossa di Zanelli approfitta del passo falso dell’Asta in casa del Follonica per balzare in vetta alla classifica grazie alla cinquina rifilata al Porto Ercole. I rossoblù centrano la terza vittoria consecutiva e interrompono il primato della squadra di mister Raveggi, ma è l’intero podio a parlare con accento senese: dopo Quercegrossa e Asta in terza posizione troviamo il Pienza, reduce dal successo per 4 a 2 contro Orbetello. Le maremmane, per ora, pur avendo sfornato prestazioni convincenti, non possono che stare a guardare a fronte di risultati ancora troppo altalenanti per impensierire le prime della classe.

«A noi in genere ci usano come tappabuchi: l’anno scorso eravamo nel girone C, quello fiorentino dove ci siamo salvati abbastanza bene, quest’anno siamo tornati a quello costiero che è relativamente più semplice – afferma il presidente della new entry in vetta Luigi Mori –. A seconda di chi viene promossa o ripescata nel girone costiero ci spostano di territorio». Un successo figlio della grinta e lo spessore del tecnico Michele Zanelli, 41 anni, ex calciatore del Quercegrossa per il terzo anno allenatore di Polito e compagni, capace di infondere nei suoi il giusto agonismo e la giusta determinazione. Ieri a segno sono andati cinque giocatori diversi, a dimostrazione che la forza della squadra sta nel gruppo. Con il bomber Francesco Pinna infortunato, stagione finita per lui, non mancano le soluzioni offensive là davanti, ma il cuore rossoblù appartiene a un senatore, il capitano Olinto Amore: il più vecchio della squadra (classe ‘80) ha legato il suo nome a quello del Quercegrossa in cui gioca da sempre.

Un altro passo queste senesi: «Guardando la classifica sembra di sì – continua Mori –. In effetti Asta e Pienza sono le squadre che maggiormente mi hanno impressionato finora, mentre le maremmane vanno un po’ a singhiozzo. Fonteblanda e Manciano sono due compagini che abbiamo incontrato e ci hanno creato non poche difficoltà. Questo sorpasso a dire il vero un po’ me l’aspettavo perché sapevo che l’Asta avrebbe trovato un bello scoglio a Follonica e noi avremmo potuto approfittarne».

Qual è il vero obiettivo della squadra a questo punto? «All’inizio è sempre bene avere i piedi per terra e ragionare partita dopo partita: il nostro primo obiettivo è la salvezza, ma ormai… Nel paese si respira molto entusiasmo, potremmo anche pensare di rimanere primi ancora un po’. Ne riparliamo alla fine del girone di andata».

Eva Bertolacci

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