Il Tirreno

Livorno

Negrini, il gol e quella maglia per gli alluvionati

I gemelli del San Donato vivono ad Albinia: «Abbiamo liberato dal fango la casa di un’anziana, le reti sono per lei»

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“I love Albinia”. La maglia, con un grande cuore al centro, i gemelli del gol del San Donato l’avevano preparata sabato sera. La speranza, per Andrea e Luca Negrini, che ad Albinia vivono, era quella di poterla mostrare per dedicarla alla loro terra ferita da acqua e fango. Ci sono riusciti entrambi: il San Donato, ieri, ha sbancato 2-0 il campo del Valdarbia in un importantissimo scontro salvezza. Prima ha segnato Andrea sfruttando un errore della difesa senese, poi al 26’ è stata la volta del fratello gemello Luca. Una giornata speciale per il San Donato Acli che, dopo la gara rinviata della settimana scorsa, non vedeva l’ora di tornare in campo. «Inutile dire che è stato un periodo difficile – spiega Andrea Negrini, al suo sesto gol in campionato – io vivo ad Albinia ma in questa tragedia ho subito relativamente pochi danni. Non riesco neanche a descrivere, però, tutto quello che è successo due settimane fa. Davvero, bisogna trovarsi in certe situazioni per capire quanto devastante sia stato l’alluvione». La settimana scorsa parlammo già di questa squadra che per una settimana intera non si era allenata. «Abbiamo parenti e amici che hanno perso tutto – spiega ancora Andrea – dai semplici mobili di casa fino alle attività in cui hanno investito a volte anche i risparmi di una vita. In certe situazioni è davvero impossibile pensare al calcio». L’Acli San Donato, però, prova a ripartire e a far ripartire i suoi ragazzi proprio dal campo di calcio. «Martedì siamo tornati ad allenarci ma tra noi abbiamo continuato a parlare di quello che era successo – dice ancora il bomber grossetano - gli allenamenti ci hanno aiutato a non pensare per quelle due ore ai problemi di Albinia ma volevamo qualcosa di più». Il sogno di Andrea, del fratello Luca e di tutti i compagni di squadra è dedicare un gol e la vittoria alla loro terra ferita. «Sabato sera con i miei compagni abbiamo deciso di preparare questa maglia con la scritta “I love Albinia” – spiega Negrini – quando ho segnato io e, subito dopo, mio fratello, ho pensato a tutta la gente che abbiamo incontrato in questi giorni difficili. Dagli amici che hanno perso tutto fino a quella signora anziana che non sapeva come ringraziarci per averla aiutata a svuotare la casa dal fango. Ci ha detto che quando tutto si sarebbe risolto ci avrebbe offerto una cena. Questo gol è anche per lei e per tutte le persone che sono disperate. La situazione è ancora grave, ma la nostra terra ha dimostrato di sapersi rialzare». Come il San Donato Acli e i suoi bomber, passati da stivali e fango, anche se per 90’, a pallone e gol.

Alessandro Bientinesi

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di Redazione web