Gioco
Lo Zenith Audax mette nel mirino il primo posto
Una costante rimonta in classifica per i bluamaranto con i gol a ripetizione di Stefano Viti
Una sola sconfitta in due mesi, e lo Zenith Audax torna a far paura. I risultati a singhiozzo delle prime hanno accorciato la classifica facendo il gioco dei bluamaranto di Bichi, partiti con i favori del pronostico ma incappati in un inizio di stagione sfortunato: il punto più basso è stato senza dubbio il 3-0 subito per mano del Limite e Capraia, ma è proprio da quella sconfitta che è partita la rimonta.
Con la sconfitta a sorpresa della Santabarbara, ora la corsa al primo posto parla quasi esclusivamente pratese e lo Zenith, dall'alto della sua rosa attrezzatissima, ha l'obbligo di spingere sull'acceleratore per compiere l'ultimo passo e tornare a dire la sua.
"Abbiamo avuto bisogno di un periodo di rodaggio - spiega il direttore sportivo Enrico Cammelli - tra infortuni e squalifiche il nostro è stato un inizio ad handicap. Inoltre - prosegue - la nostra condizione di favorita della vigilia non ha aiutato, chi gioca contro di noi solitamente moltiplica gli sforzi. Ora la situazione è migliorata, credo che con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto addirittura una posizione di classifica migliore". In particolare brucia ancora il pareggio con la Sanromanese, causato da una papera di Sardi allo scadere. Un errore che è costato il posto al portiere, recentemente sostituito dall'ex Maliseti Taddei. "Il punto più basso è stata la sconfitta per 3-0 con il Limite e Capraia - racconta il dirigente - lì è stato bravo il mister a tenere ben salde le redini della squadra".
Uno dei protagonisti della rimonta è Stefano Viti, trentaduenne ex Tobbianese al suo secondo anno in maglia Zenith. Negli ultimi tempi si è scatenato e non passa domenica che non faccia segnare il suo nome a referto. "Sapevamo che Stefano avrebbe iniziato a dare il meglio di sé in questo periodo - svela Cammelli - ha un fisico importante ed è normale che con il caldo renda meno. Ora sta bene lui e sta bene anche la squadra, speriamo di poter allungare il più possibile questo buon momento".
Non stanno arrivando però i gol di Baroncelli. "Gli avversari lo conoscono - osserva il diesse - stiamo parlando di un giocatore di categoria superiore e ogni domenica riceve un trattamento personalizzato. Ma la sua presenza è comunque importante per mille altri motivi". Chi la spunterà alla fine? "Intanto chi è in testa si merita di esserci - sostiene - da parte nostra cercheremo di mantenere alta la concentrazione per sbagliare il meno possibile in un campionato che si prospetta equilibrato fino alla fine".
Giacomo Carobbi
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