Il Tirreno

Livorno

Innocenti: «La risposta alle critiche»

Il tecnico elogia il lavoro della squadra per far crescere e migliorare gli under

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Da una parte Duccio Innocenti che si toglie qualche sassolino dalle scarpe dopo le polemiche in settimana frutto del ko di mercoledì con il Riccione. Dall’altra Massimiliano Alvini che rimugina su una sconfitta a suo dire immeritata e con conseguenze immediate (leggasi squalifiche di 3 giocatori) da scontare nel derby al Leporaia contro il Forcoli. Mani in tasca, un filo di voce, il mister della Lucchese - alla sesta vittoria stagionale, terza al Porta Elisa - arriva in sala stampa e con la solità signorilità muove critiche peraltro costruttive nei confronti di chi, dopo l’harakiri con i romagnoli, ha attaccato duramente la squadra e soprattutto la qualità degli under: «Contro il Tuttocuoio abbiamo disputato una partita normale di fronte a una squadra che merita i 25 punti in classifica. Ma più che parlare della partita vinta, mi preme una cosa: tutelare sempre i miei calciatori. Lo voglio fare non perché desideroso di attirare le loro attenzioni su di me, ma, al contrario, perché io sono geloso della mia squadra. E quando vengono avanzate delle critiche devono essere rivolte a me. Contesto quello che è stato detto nei giorni scorsi sulla squadra. Io sono l’allenatore, lavoro per far crescere i giovani. Tutti i ragazzi durante la settimana lavorano sodo perché se non lo facessero non farebbero parte di questa squadra, non sarebbero con noi. Contro i neroverdi la Lucchese mi è piaciuta, abbiamo avuto diverse occasioni, con Redomi, con Brega, con Angeli, oltre al gol di Aliboni. Ai punti abbiamo meritato noi di vincere e ai nostri avversari che hanno reclamato un presunto rigore non concesso rispondo che nel primo tempo anche noi avremmo potuto recriminare per un penalty non assegnato, quindi saremmo pari sotto questo profilo».

Deluso invece il trainer del Tuttocuoio che aveva assaporato il sogno della grande impresa. La sua è la miglior formazione vista al Porta Elisa con una manovra avvolgente e un fraseggio che ha messo in crisi per lunghi tratti la Lucchese. «Ringrazio degli elogi, ma mi mordo le mani perché siamo stati sconfitti dagli episodi non dal gioco. Anche se i rossoneri sono tra le formazioni più forti del torneo e si contenderanno la promozione con Pistoiese, Spal, Mezzolara e Pro Piacenza. Purtroppo ci manca quel cinismo sottoporta che ci avrebbe consentito di passare in vantaggio sia all’inizio del match, sia in avvio di ripresa. Sono stato di parola: avevo promesso una partita spumeggiante e credo che i tifosi sugli spalti si siano divertiti. Qualche recriminazione per il fallo di mano di Angeli su punizione di Colombo. Era rigore netto. Il rosso a Balde? Il ragazzo è un istintivo non ha agito con cattiveria»(l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore