Il Tirreno

Livorno

I granata si perdono a casa al Melfi bastano 14 minuti

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I granata si perdono a casa al Melfi bastano 14 minuti

Decisiva l’espulsione del capitano Carfora a venti minuti dal termine Pontedera salva la testa grazie al passo falso dell’Aprilia col Martina Franca

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PONTEDERA. Perde la partita, ma almeno il Pontedera salva la testa. Nonostante il ko casalingo contro il Melfi mantiene il primato nel girone B di Seconda divisione, proprio in coabitazione con l’Aprilia sorpassato appena la scorsa settimana. I laziali impattano nello scontro al vertice contro il Martina Franca e rendono meno doloroso lo scivolone dei granata.

È la prima sconfitta nello stadio Ettore Mannucci rimesso a nuovo, la seconda in campionato, dopo quella all’esordio contro il Chieti sul neutro di Empoli. Gli unici passi falsi, in un cammino che ha lanciato in alto la matricola terribile. Ieri il Melfi l’ha fatta tornare prepotentemente sulla terra, con un gol messo a segno dopo 15’ e un altro a un quarto d’ora dalla fine. Nel mezzo, tanto gioco da parte del Pontedera, che aveva riacciuffato il pareggio con la rete del solito Grassi. Stavolta non è bastata. Per far breccia nel muro di gomma dei lucani serviva qualcosa in più. Il Melfi ha giocato in discesa, castigando nel modo più cinico la leggerezza della retroguardia granata.

Al primo vero affondo Improta resiste alla carica di Capitanio, approfitta del tentennamento di Vettori e sblocca il risultato. È il 14’, e gli ospiti hanno già la strada spianata. Col vantaggio in tasca possono impostare una partita di puro contenimento. La situazione ideale, per una squadra che ha nella solidità difensiva il proprio punto di forza. Il Pontedera deve così preoccuparsi di stanare l’avversario, prima di ferirlo. Dopo una mezz’ora di possesso palla riesce a rendersi pericoloso con uno schema su punizione di Carfora (Grassi manda sopra la traversa) e un diagonale di Arrighini respinto coi piedi da Scuffia. Azioni da anticamera del gol. Il pareggio non tarda ad arrivare, e porta ancora la firma di Grassi, al decimo centro in campionato. Come contro il Borgo a Buggiano va a segno su punizione da distanza siderale. Una deviazione della barriera è decisiva per sporcare la traiettoria del pallone e indirizzarlo alle spalle di Scuffia.

Ristabilita la parità, i granata provano a piazzare il colpo decisivo. Nella ripresa proseguono nel fraseggio e provano a innescare Arrighini (che si vede annullare un gol al 58’ in sospetto fuorigioco) e Grassi, sempre controllati da un’imperforabile difesa a 5. Il Melfi risponde coi calci piazzati. Dai piedi di Suarino scaturiscono palloni interessanti per Improta e Dermaku, che per poco non fanno centro. Due campanelli di allarme per la truppa di Indiani. La sirena scatta definitivamente al 72’. L’antefatto è l’espulsione del capitano Carfora per doppia ammonizione. Un fallo a centrocampo che condanna il Pontedera all’inferiorità e indirizza la partita. Sulla punizione dai 30 metri il sinistro di Suarino imbecca Porcaro, che svetta in area e di testa piazza alle spalle di Leone. È la mazzata decisiva.

I granata schiumano rabbia per l’espulsione, per il gol subito e per una direzione di gara sicuramente non impaccabile. La partita s’incattivisce, il Pontedera non graffia e incassa il secondo ko.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web