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Caso Sneijder, veleni, sconfitte, infortuni: l’Inter deve svoltare

Caso Sneijder, veleni, sconfitte, infortuni: l’Inter deve svoltare

Stramaccioni avalla le scelte della società, ora l’olandese è quasi perduto. La partita di Parma diventa fondamentale

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MILANO. Moratti come Berlusconi: ieri ha fatto visita alla squadra con un evidente e dichiarato obbiettivo: caricare l’ambiente in vista del posticipo di stasera contro il Parma (ore 21, Sky Supercalcio) che diventa una tappa fondamentale del campionato nerazzurro.

Dopo la grande rimonta e il trionfo di Torino, infatti, la squadra sembra aver perso improvvisamente la rotta: due sconfitte e un pareggio nelle ultime tre partite fra campionato e Coppa, velenose polemiche contro gli arbitri, squalifiche, infortuni in serie e l’esplosione di un pericoloso caso interno, quello di Wes Sneijder. Insomma, in pochi giorni l’Inter è diventata una perfetta applicazione della legge di Murphy, quella che dice che «se una cosa può andare storta, allora andrà sicuramente storta». I nerazzurri nel pomeriggio ad Appiano hanno svolto torelli e una partitella: oltre al numero 1 dell’Inter, hanno assistito all’allenamento anche il direttore dell’area tecnica Marco Branca e il ds Ausilio, con l’ulteriore intento di ricompattare l’ambiente, che appare scosso.

Andrea Stramaccioni anche per Parma non ha convocato Sneijder, e questo è sicuramente l’evento della settimana. «Scelta tecnica«, ha dichiarato lo stesso tecnico, suscitando dubbi e polemiche. «Parlo quotidianamente con Wes Sneijder e sono perfettamente al corrente della situazione - ha dichiarato il tecnico - il discorso è più semplice di quanto si possa pensare. L’Inter ha deciso di avere delle linee guida molto chiare, che abbiamo già constatato nella nostra ultima campagna acquisti. Credo ci sia da capire la posizione del giocatore. Io sono la persona che ha più stima di tutti di Wesley, ma ascoltate tutte le posizioni ho deciso di non utilizzarlo. Spero per il bene di tutti che ci si possa al più presto sedere attorno ad un tavolo per risolvere la situazione».

Auspicio molto difficile da realizzarsi, perché la richiesta dell’Inter a Sneijder è in pratica quella di dimezzarsi l’ingaggio (superiore ai 5 milioni) e su questa base la rottura a gennaio è quasi matematica: le squadre più indiziate di poter prendere l’olandese sono attualmente il Manchester United e l’Anzhi. Ma soprattutto, quello che ieri ha colpito è che Strama ha “coperto” le scelte della società parlando di decisione tecnica, e proprio questo potrebbe essere il segnale della rottura definitiva.

La situazione in casa nerazzurra è poi complicata dal fatto che sono ancora infortunati Obi, Mudingayi, Chivu e Stankovic e non sono disponibili neppure Cassano e Gargano, entrambi squalificati. Il modulo più probabile stasera al “Tardini” è perciò il 3-4-1-2 con Ranocchia, Samuel e Juan Jesus in difesa; a centrocampo capitan Zanetti, Guarin (ma anche lui non è al cento per cento), Cambiasso e Nagatomo con Coutinho alle spalle della coppia Palacio-Milito. Stramaccioni in conferenza stampa ha però adombrato anche una nuova ipotesi tattica, che potrebbe essere quella con Cambiasso in difesa, qualora il tecnico nerazzurro voglia preservare Ranocchia visto che il difensore non è al massimo della condizione. A oggi la formazione è comunque: Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Guarin, Cambiasso, Nagatomo; Coutinho; Palacio, Milito.

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