Il Tirreno

Livorno

Beffati da un rigore

di Alessio Traversi
Beffati da un rigore

La Primavera del Livorno tiene testa alla Juventus fino alla fine, ma non basta

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LIVORNO. Serve un rigore alla Juventus per fare risultato sul campo della Primavera del Livorno. La squadra di Venturi si batte a denti stretti, annulla nei fatti il divario che la separa in classifica dai bianconeri e a tratti domina la gara, ma alla fine resta con un pugno di mosche in mano.

I ragazzi scendono in campo senza timori reverenziali e al 3' fanno correre il primo brivido alla retroguardia della Juve: Biasci da distanza ravvicinata brucia tutti sul primo palo e devia al volo un traversone radente da destra di Montebello, ma il suo tocco finisce di poco sopra la traversa. E' invece la Juve a passare in vantaggio al suo primo vero affondo in avanti: è il 6' quando Kabashi riceve al limite, finta l'apertura a sinistra e poi trafigge Ricciarelli con un calibrato rasoterra nell'angolo destro.

Lo svantaggio scuote il Livorno, che, ben spinto a destra da Torri e Stampa, comincia a crescere: al 7' Colombi sfiora subito il pari con una staffilata da trenta metri, all'11' Biasci, ben imbeccato da Menicagli, mira sotto la traversa ma vede respinta la sua conclusione da Branescu in tuffo. Al 31' arriva così l'1 a 1: è ancora Biasci a ricevere dall'out destro, controllare e spedire il pallone con un diagonale radente nell'angolo più lontano della porta bianconera.

Non pago, il Livorno incalza e conclude la prima frazione in avanti, sfiorando allo scadere la rete con un colpo di testa di Menicagli, ben servito dall'ottimo Angiolini su calcio di punizione. Nella ripresa il match si snoda con meno scioltezza, imbrigliandosi nella zona mediana e abbondando in falli e cartellini gialli. Il primo spunto buono è ancora di Biasci, che al 59' si libera su un rimpallo e dal limite prova un destro che risulta però privo della necessaria potenza per impensierire Branescu. La svolta decisiva arriva al 69', subito dopo un gran recupero di Torri su Slivka lanciato verso Ricciarelli: è ancora Torri a intervenire in allungo sul centrocampista bianconero in area, ma stavolta l'arbitro vede un fallo e decreta il rigore; Padovan dal dischetto trasforma con freddezza nell'angolo a destra di Ricciarelli.

Sull'1 a 2 gli schemi saltano: il Livorno si getta in avanti alla ricerca della rete, la Juve si lancia in contropiede negli spazi sgombri e Ricciarelli ci deve mettere una pezza per sventare la terza rete. L'occasione più ghiotta per il secondo pareggio degli amaranto arriva al 74': Diana apre a destra, Montebello rimette al centro e Colombi incorna di testa un pallone che si infrange sul palo. Nell'ultimo quarto d'ora il Livorno continua a spingere, ma la Juve serra progressivamente le file e non concede più niente, neppure quando nel finale resta in dieci per l'espulsione di Padovan.

Il Livorno così non riesce più a sfondare in area bianconera e alla fine deve ingoiare una sconfitta che, con un po' di cinismo e di fortuna in più, avrebbe potuto evitare. E' indubbio che nelle gare più recenti i ragazzi di Venturi siano riusciti a raccogliere meno di quanto avrebbero meritato, anche nei confronti con avversari più quotati quali la Fiorentina, il Genoa e la stessa Juventus. Non bisogna però abbattersi perché nello stesso tempo lo standard delle prestazioni è tornato a salire.

Adesso si tratta di fare risultato sabato prossimo in casa del Grosseto. Poi ci sarà tutto il girone di ritorno per rifarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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