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max anche ironico: «Guardiola il mio erede? Sono lusingato...»

Allegri da signore: non era penalty

Allegri da signore: non era penalty

Trionfa il fair-play, Alessio non recrimina e fa onesta autocritica

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MILANO. «Dalla panchina mi sembrava rigore, rivedendo le immagini non era rigore». Massimiliano Allegri vince due volte: in campo e nel dopo-partita, con grande fair play. Il tecnico livornese ammette l’errore di Rizzoli, ma dice anche che il suo Milan ha comunque meritato di vincere. «I ragazzi questa vittoria l’hanno cercata - dice a Sky - nel primo tempo abbiamo avuto 4-5 azioni clamorose dove dovevamo fare meglio. Poi abbiamo difeso in modo ordinato, abbiamo fatto le cose semplici che avevo chiesto di fare. Abbiamo avuto più situazioni favorevoli noi di loro. La squadra ha giocato al suo attuale massimo contro la Juve che sta facendo grandi cose, non concedere palle-gol è merito dei ragazzi. Bisogna migliorare ancora sul piano del gioco».Per il futuro della panchina rossonera si continua a fare il nome di Guardiola. «Sono due anni e mezzo che parlo con il presidente, con lui ho un ottimo rapporto. Se va a cercare Guardiola - replica ironico Allegri - vuol dire che sono molto bravo... mi sento lusingato se la società cerca uno come lui».

Molto obbiettivo e sportivo anche Alessio, dall’altra parte. «La Juve non ha fatto la Juve e se succede si perde - dice il vice di Conte - è chiaro che quando non giochiamo da squadra si soffre e ci sta che si perda, stasera non abbiamo giocato con lo spirito giusto che è quello di aggredire l’avversario. Escludo che sia un contraccolpo della partita col Chelsea, partite come questa di Milano motivano da sole. Diciamo che non eravamo noi, e lasciamo stare l’episodio del rigore».

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di Redazione web