Gioco
«Abbiamo perso la partita sulle palle inattive»
L’analisi di mister Indiani mette in luce il paradosso: buon gioco ma poca concentrazione
PONTEDERA. Felice per la prestazione, abbattuto per il risultato. Il ko col Melfi non causa grossi danni alla classifica del Pontedera. Il primato (ora in coabitazione con l’Aprilia) è al sicuro, ma perdere quando giochi bene e ti imponi sull’avversario fa ancora più male. «Paradossalmente non abbiamo mai giocato così bene in casa – dice il tecnico Paolo Indiani – eppure siamo qui a commentare una sconfitta. Prendiamone atto e andiamo avanti, anche se siamo stati battuti da due tiri in porta».
È questo che non va giù all’allenatore pontederese. Con un po’ di attenzione in più la sua squadra avrebbe potuto addirittura prendere il largo, visti i risultati degli avversari. «Ci voleva più concentrazione sulle palle inattive, la partita l’abbiamo persa lì – afferma il mister dei granata –. Su questo aspetto dobbiamo migliorare, l’abbiamo pagato caro anche contro la Salernitana. Oltre a questo non ho niente da rimproverare ai miei, e nello spogliatoio ho fatto i complimenti a tutti».
Una sconfitta da archiviare come incidente di percorso. Merita un premio all’onestà l’allenatore dei lucani Leonardo Bitetti. Il suo Melfi si è difeso con ordine, ma ha subito il Pontedera per tutti i 90’. «Nessuno si sarebbe scandalizzato per un pareggio – dice Bitetti – ma queste sono le nostre caratteristiche, e una vittoria sul terreno della capolista valorizza il nostro campionato». (l.l.)
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