Il Tirreno

Livorno

Emerson, elegante come James Bond Gemiti Frecciarossa

Emerson, elegante come James Bond Gemiti Frecciarossa

Ceccherini cancella Piovaccari, Fiorillo una certezza Siligardi e Salviato, i cambi di Nicola, spaccano la partita

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7 FIORILLO

Con quella faccia un pò così, quell’espressione un pò così, il figlio della Genova di collina aggiunge un altro mattoncino alla sua crescita. Mai parate impossibili, ma una gestione da califfo della normale amministrazione. Provvidenziale il mignolo che oppone al malizioso tracciante di Lepiller nel finale.

7 CECCHERINI

Air Force One vola nei cieli dell’area, la sua e quella altrui. Due stacchi da cestista meritavano miglior sorte, per il resto ruba sempre la merenda a Piovaccari, uno esperto, che in B ha preso la residenza. La vita è fatta di porte girevoli: il Cecche, vivaddio, ha spalancato la sua.

7 BERNARDINI

Fiuta aria della sua Valdossola, non lontano dal gelo del Piola. E si vede: ringhia, concentrato, e il suo ciuffo biondo domina le traiettorie aeree. Paga qualcosa al tarantolato Gonzalez palla a terra, ma quello è un figlio delle Pampas e ci sa fare con la pelota.

7,5 EMERSON

Come James Bond circondato dai cattivoni: esce col frac da tutti i corpo a corpo da area di rigore. E il papillon è quel sinistro musicale, euclideo, con cui arma i compagni. All’alba del match prova anche due tuoni da fuori, ma trova Bardi. Irrinunciabile, una pepita d’oro trovata dal pioniere Nicola.

6,5 LUCI

Partita di lotta e di governo: incrocia bulloni roventi con Marianini e Buzzegoli, ex Empoli e Pisa, e sente odore di Guelfi e Ghibellini. Randella, si, ma porta su vagonate di palloni. Alza un destro invitante dal limite.

6,5 gentsoglou

E’ nato ad Alessandropoli, porto tra Grecia e Macedonia, posto di acque agitate. Figuriamoci se scompone il suo profilo greco davanti al centrocampo piemontese, davvero poca cosa. Qualche errore di troppo nella ripresa, quando l’acido lattico cattura anche lui.

7 SALVIATO

L’alfiere gettato sulla scacchiera da Nicola propizia lo scacco matto al Novara: taglio da sarto di Panama e cioccolatino che Paulinho spinge dentro. Decisivo.

7 GEMITI

Il popolo scudocrociato si alza on piedi quando Nicola lo sostituisce, e non solo per motivi di cuore. Il tedesco ha dimostrato ancora una volta che lo spread tra lui e i quasi tutti i dirimpettai di fascia della B è elevato. Parte e ritorna come un Frecciarossa. Che bravo.

7 schiattarella

La sua cresta da heavy metal popolerà di incubi le prossime notti del Novara. Quasi da solo devasta il centrocampo avversario: zanzara inarrestabile da esterno, geometrico da centrale. Mamma mia.

6,5 BELINGHERI

Gara non facile, perchè il Novara gioca a rombo nel mezzo e dalle parti del pettinatissimo talento di Lovere non arrivano palloni puliti. Allora il Beli, che fisicamente romba, se li va a prendere. Sul suo destro piovono palloni invitanti, stavolta la mira non è quella di Campriani.

6 DIONISI

L’airone di Rieti aveva iniziato come sempre: largo a sinistra, pestando i piedi a Perticone e Ludi, tenendo alto il pressing, cercando sponde con Paulo. Insomma, il Dio che conosciamo. Poi il grido, la caviglia che si piega, il dolore. E quei tre.quattro stoici minuti sulla linea laterale, come quando - ai vecchi tempi - chi si faceva male non poteva essere sostituito e si faceva da parte. Forza Chicco.

7 SILIGARDI

Proiettato nel cuore di una partita che probabilmente aveva studiato in tutt’altro modo: doveva essere la banderilla da piantare sul corpo del Novara esanime dopo lungo assediare. Invece deve entrare al 44’ pt e sacrificarsi da seconda punta, roba decisamente non sua. Ma il Sili è il Baggio della B: carbura piano, prova le sterzate, le veroniche, un destro velenoso. Poi, come i grandi attori, ecco la scena madre: doppio dribbling e per Salviato si apre un tappeto rosso degno di Cannes: bingo e tre punti.

7 PAULINHO

Lisuzzo, sosia perfetto del commissario Montalbano televisivo, lo ammanetta per 93 lunghi minuti. Quello a un certo punto pensa di avercela fatta, e Paulo lo buggera con un movimento letale: piattone, gol e buonanotte. Un omaggio a Piola, cui è intitolato lo stadio: ora chiamatelo Piolinho.

SVLAMBRUGHI

Dieci minuti di acqua fresca per una difesa che iniziava a soffrire la sete.

7,5 NICOLA

Anche l’esigente platea del Piola se n’è accorta: questa squadra è figlia del biondo stratega voluto da Spinelli. Gestione della partita perfetta, minimo sforzo fino all’acuto finale. Che nasce da Siligardi e Salviato, i suoi cambi in corsa. 35 punti in cassaforte, ora vallo a spiegare alle legioni amaranto che l’obiettivo resta la salvezza.

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di Redazione web