Gioco
Un Livorno senza paura per una notte da guerrieri
Trasferta dura sul campo di un Novara che ha appena cambiato allenatore. Nicola ha preparato due moduli, la variabile per spaccare il match è Siligardi
LIVORNO. Due stagioni fa ci asfaltarono. Come se il Novara corresse sull’erba, e il Livorno sulla sabbia: viaggiavano a velocità doppia. Ma il mondo gira, il Novara è tornato in serie B, il Livorno è rinato grazie alla cura-Nicola e stasera scende in campo sul sintetico del “Piola” con 22 punti in più in classifica, anche se poi sarebbero 18 visto il meno 4 iniziale dei piemontesi. Tanti in ogni caso, tantissimi.
Guai comunque farsi condizione dalla classifica o illudersi. Sarebbe un grosso errore. Il Novara è squadra con tanti nomi, costruita per tornare dritta in serie A, che stasera (per intenderci) può concedersi il lusso di lasciare in panchina Piovaccari, ma anche Barusso e forse Mahmeti. In più c’è un allenatore nuovo (Aglietti) e in certi casi i giocatori raddoppiano le forze per far bella figura e scalare gerarchie.
Nicola lo ha spiegato ai suoi. Sul campo e fuori. Lavorando sulla testa e sui piedi, perché al tecnico piace motivare i giocatori ma anche farli trovare pronti per ogni situazione tattica. Anche per questo in settimana ha provato un po’ di tutto, dal 3-4-1-2 che ha fatto le fortune delle ultime settimane, al 4-3-3 di inizio stagione. Ma attenzione, perché il Novara stasera potrebbe presentare un inedito 4-3-1-2, e in questo caso chissà che Nicola non voglia mettersi a specchio, con Emerson, Luci e Schiattarella a centrocampo, più Belingheri dietro alle punte.
Comunque la variabile resta Luca Siligardi. Partirà dalla panchina anche stasera? Possibile. Anche perché “Sili” può diventare un’arma tattica devastante per spaccare in due la partita nel secondo tempo (quando i ritmi calano), e nella logica di Nicola questa è una partita da gestire sotto il motto “resistere e colpire”.
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