Il Tirreno

Livorno

L’INTERVISTA AL TECNICO AMARANTO

«Occhio all’ambiente, è da lunedì che piangono per gli arbitri...»

«Occhio all’ambiente, è da lunedì che piangono per gli arbitri...»

LIVORNO. «Troveremo un ambiente tosto, una squadra che piange da lunedì…». Davide Nicola, tra il ritornello dell'obiettivo salvezza e i soliti dubbi sulla formazione, punge il Novara. Che in...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Troveremo un ambiente tosto, una squadra che piange da lunedì…». Davide Nicola, tra il ritornello dell'obiettivo salvezza e i soliti dubbi sulla formazione, punge il Novara. Che in settimana si è lamentato per qualche decisione arbitrale.

«Sono situazioni fastidiose - spiega il tecnico amaranto - ma noi andiamo avanti con la nostra mentalità. Dopo 15 partite i ragazzi sanno che questa è la strada giusta, anche se è impossibile mantenere tale trend fino alla fine. Sarà una partita molto importante dal punto di vista delle motivazioni: noi dovremo essere lucidi e freddi».

Il Novara e Aglietti. La straordinaria corsa del Livorno trova un ostacolo strano, la sorpresa negativa di questo campionato. Il Novara ha cambiato guida per la seconda volta: prima Tesser, poi la coppia Gattuso-Perrone, adesso Aglietti. Che conosce molto bene gli amaranto: «Vedere il Novara in fondo alla classifica è una sorpresa per tutti - chiarisce Nicola - ha un ottimo organico e cercherà di sfruttare questo cambio in panchina. Aglietti conosce già alcuni giocatori, sono sicuro che proverà a responsabilizzare Piovaccari. Noi abbiamo preparato la gara pensando anche a quello che potrebbe essere il loro schieramento. Dal punto di vista del lavoro e dell'intensità è stata una delle migliori settimane della stagione. Problemi col sintetico? No, può essere un vantaggio per il nostro gioco».

Ma la formazione resta un rebus: 3-4-1-2 o 4-3-3? «Non lo so, abbiamo provato entrambe le soluzioni. Vedremo nella rifinitura di domani mattina (stamani, ndr), per noi è comunque positivo poter cambiare modulo durante la gara. Siligardi? Sta ritrovando l'intensità necessaria: è determinante sia dall'inizio che a partita in corso, ma entrando dalla panchina può sfruttare il calo degli avversari».

Analisi globale. Passare al "Piola" significherebbe agganciare momentaneamente il Sassuolo in testa, ma Nicola continua a volare basso: «L'obiettivo è quello di conquistare 18 punti e arrivare così alla quota salvezza. Abbiamo comunque grandi margini di miglioramento. Dobbiamo capire, per esempio, che la gestione della palla è molto più importante di quanto la riteniamo. Il fraseggio è fondamentale, perché crea maggiori disagi rispetto al cambio di gioco».

I dati esprimono una certa sofferenza nella seconda parte delle gare. «È vero, ma nessun avversario ha gestito l'incontro per 90 minuti. Se giochi un primo tempo ad alta intensità, poi qualcosa paghi. Comunque ad Ascoli e col Varese ci siamo comunque opposti in maniera convincente».

Gianni Tacchi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini