La protesta
Dottore, ci facciamo un paio di set?
Dai politici ai commercialisti, dai medici agli avvocati fino alle autorità: che passione giocare a tennis nei nostri circoli
LIVORNO. La passione per il tennis è molto diffusa tra le autorità e tra le varie categorie di professionisti della nostra cità.
Il "medico" Alessandro Cosimi si dedica a tale sport con assiduità. Il nostro primo cittadino frequenta i 4 più importanti circoli livornesi cimentandosi soprattutto nella sua specialità che e' il doppio. Buona la prima di servizio, così come il gioco al volo e il feeling con la pallina. Il consigliere comunale Bruno Tamburini, invece, ha recentemente attaccato la racchetta al chiodo, preferendo la classica "gabbionata" quattro contro quattro. Peccato perchè, da buon mancino, sarebbe un giocatore estroso e con buonissima tecnica. Cosimi e Tamburini si sono spesso sfidati, anche sui campi di terra rossa, in belle partite dove non mancavano battute e sfottò da parte degli amici presenti in tribuna.
Riccardo Pucciarelli, comandante dei vigili urbani, ha addirittura quest'anno ottenuto la classifica federale. Dotato di buoni fondamentali e fisicamente super preparato, in singolare è un cliente difficile per molti, mentre in doppio può sempre progredire nei colpi al volo. Il colonnello Michele Tunzi, vice comandante provinciale dei carabinieri, è un valido giocatore di rete e spesso e volentieri ha portato a casa la vittoria, grazie anche al preziosissimo contributo da fondo campo del suo compagno, colonnello Enrico Foggia, ex comandante del nucleo tributario della Guardia di Finanza di Livorno, che gli ha sempre preparato la volee giusta. Con il recente trasferimento di Foggia, Tunzi deve ora trovare un nuovo partner. Potrebbe far coppia fissa con l'ammiraglio Giuliano Rosati ,altro doppista doc; per batterli ci vorrebbero i fratelli Bryan. Massimo Mannucci, noto magistrato livornese e anche scrittore per passione affermato, si applica tantissimo in singolare con miglioramenti costanti nel tempo. Il giudice Carlo De Pasquale predilige il doppio, dove ottiene risultati apprezzabili. Anche l'ex prefetto Domenico Mannino, attualmente Commissario straordinario del comune di Viareggio, si diletta in partite avvincenti dove nessuno ci sta a perdere.
Gianluca Grosso, giovane notaio napoletano, trasferitosi da poco a Livorno, lo pratica da sempre, con ottimi piazzamenti anche a livello di terza categoria. Tra i colleghi, buonissime sono le prestazioni di Gaetano D'Abramo in singolare mentre Andrea Colosimo è un discreto mancino che "ha qualcosa anche di Roger". Roberto Mameli basa il suo gioco soprattutto su un diritto che fa male, la moglie Maria D'Urso preferisce invece la lezione settimanale con la maestra.
Passando agli avvocati, Alessandro Dinelli è il giocatore tecnicamente più bello da vedere, Danilo "Come on man"Adoncecchi è un osso molto duro da battere testa testa, Giuseppe Nieri, quando chiamato in causa, offre sempre prestazioni convincenti. Marco Caradonna può saltare una giornata in tribunale, mai una partita di tennis. Elena Zannoni, che ha giocato da ragazza a livello agonistico, nel doppio misto solitamente “porta alla vittoria” il marito-collega Carlo Sassetti. Massimiliano Dinelli gioca da anni il solito doppio con il fratello Marcello e con gli amici storici.
Nutrita anche la pattuglia dei medici. Manlio Porcellini, Mauro Malventi e Massimo Angeletti sono indubbiamente quelli meglio impostati. Franco Pannocchia, Giuseppe Lo Giudice, Antonio Malfatti, Pier Paolo Piccioli e Roberto Catelani ci mettono soprattutto “il cuore e la testa”. Il mancino Piero Dinelli, presidente di Banditella, gioca, con la spensieratezza dei bambini che visita e con buona freschezza atletica, due ore tutte le domeniche.
Tra i commercialisti Giorgio Costella è stato addirittura campione italiano dei non classificati. Alessandro Ciaponi e Alessandro Bagnoli occupano con merito gli altri due gradini del podio. Con Francesco Cucinotti, Massimo Frangerini e Marco Pratesi che si contendono la medaglia di legno. Buona l'attitudine anche dei veterani Umberto Sapia e Franco Strambi, da sottolineare i continui progressi degli emergenti Enrico Parisi e Fabrizio Spinelli.
Cambiando professione, scommettere su Nicola Carrai vincente allo Junior club in singolare è come mettere i soldi... in banca. Antonio Martorana e Massimo Lulli garantiscono comunque anche loro un buon rendimento. La chiusura è per giornalisti e pubblicisti. Il nostro vice direttore Alessandro Barabino “legge” bene le mosse dell'avversario nel doppio delle otto del mattino, Lorenzo Gremigni copre bene il fondocampo, Francesco Parducci migliora ogni giorno grazie ai preziosi consigli di Massimo Ciantelli, Franco Carratori, presidente e organizzatore del Premio Ciampi, è un singolarista di grande intelligenza, mentre Luca Salvetti ha nella corsa e nella posizione in campo le qualità migliori, doti che però non bastano più per battere la brava figlia dodicenne Silvia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
