Il Tirreno

Livorno

La carica dei 700 Che festa in piscina

di Andrea Masini
La carica dei 700 Che festa in piscina

Alla Bastia la giornata dei brevetti dedicata a Gino Calderini Chelli: il modo migliore per ricordarlo è stare con i bambini

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Una domenica del tutto partidolare, una mattinata tutta dedicata ai campioncini del futuro: il nuoto livornese getta un occhio (per niente...disinteressato) al suo grande serbatoio di potenziali campioni del domani, nel quadro di una giornata davvero indimenticabile per i bambini e per le loro famiglie-

In una cornice di pubblico degna delle grandi occasioni, si è svolta prima edizione della Giornata dei Brevetti – Premio Gino Calderini, un evento intitolato alla memoria del mai dimenticato presidente del Coni provinciale, Gino Calderini, scomparso qualche mese fa. Sulle tribune della piscina “La Bastia” di via Mastacchi,, gremite in ogni ordine di posti, un autentico fiume di genitori, fratelli e sorelle, nonni e zii accorsi per ammirare le gesta degli unici e bellissimi protagonisti della giornata, i bambini della scuola nuoto (oltre settecento quelli che hanno ricevuto l’agognato brevetto dalle mani dei campioni lifvornesi), di cui cinque scelti per dedizione e impegno dallo staff della Nuoto Livorno e celebrati con la targa premio Gino Calderini: Bringas Anchante Angel Antonio, Renzi Lanfranco, Carboni Virginia, Nassimbeni Laszlo e Cicala Lorenzo).

Erfano presenti a bordo vasca anche i familiari di Gino, onorati per la scelta di abbinare il ricordo a una manifestazione a carattere estremamente simbolico e giovanile, il reggente del Coni provinciale, Mario Fracassi, il presidente di Officina dello Sport, Benedetta Bottoni, e il presidente del Nuoto Livorno, Carlo Chelli: «Abbiamo voluto ricordare la figura di Gino per quello che era – ha commentato il numero uno del club livornese – un uomo di sport dai sani valori che ha sempre saputo apprezzare il grande lavoro verso lo sport di vertice ma sempre inteso come massima espressione di una base che deve rispettare, accogliere e considerare tutti.

Il suo credo era ed è pure il nostro credo, da presidente del Coni non ha mai fatto venir meno i principi e l'importazione dello sport per tutti. Ed è proprio per questo che legheremo ancora il suo nome a una manifestazione ciclica, che si ripete quattro volte nel giro di un anno e che riguarda i bambini del quartiere, i bambini che si avvicinano allo sport con numerose incertezze, le attese e le aspettative del caso; ci è sembrato il modo migliore e più corretto per commemorare una persona unica nel suo genere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web