Gioco
San Donato Acli, la partita è contro il fango
Rinviata la partita con la Cerretese, tanti giocatori impegnati a cancellare i segni dell’alluvione
Il risultato non contava niente. Per il San Donato Acli, ben prima della decisione della federazione di non disputare la gara con la Cerretese, la testa era altrove. Tanti ragazzi di questa squadra immersa nella campagna grossetana, infatti, non si sono mai allenati in settimana. Hanno spalato fango per giorni dalle loro case e da quelle di parenti, amici, semplici conoscenti. Angeli del fango, eroi. No, non vogliono etichette. Solo ragazzi che, senza pensarci su, sono arrivati per dare una mano.
Il campo sportivo di San Donato è a pochi chilometri da Albinia, uno dei centri più colpiti dall’alluvione di una settimana fa. Ad Albinia vivono tanti giocatori della squadra, come i gemelli Luca e Andrea Negrini, ragazzi di 27 anni idoli del San Donato, un “paese che non c’è” trascinato a furia di gol in un incredibile salto in Promozione. Con Albinia la rivalità sportiva esiste da sempre, ma quando l’acqua ha deciso con forza di riprendersi quello che era suo ogni rivalità è venuta meno. Sepolta sotto metri e metri di fango, ma dal quale è emerso con forza lo spirito di questa terra. Terra di agricoltori, come la stessa pagina Facebook della squadra del San Donato riporta con fierezza.
Gente abituata ad alzarsi presto al mattino e faticare per tutto il giorno, gente che si rimbocca le maniche e prova a ripartire. Il simbolo di questa voglia di rialzarsi arriva anche da questa squadra, da questi giovani. Il campo in via della Bonifica è agibile, ma nessuno in settimana se l’è sentita di andarci. E nessun dirigente ha costretto nessuno a mettere gli scarpini da calcio. Al loro posto i ragazzi della squadra hanno messo gli stivali. E iniziato a svuotare cantine, case, negozi, dalla mattina alla sera.
Il campo resta vuoto mentre Albinia è un formicaio di persone accorse ad aiutare. L’Italia migliore, i giovani migliori. In prima linea con i soccorritori proprio quello straordinario gruppo di calciatori dilettanti. Gli stessi dirigenti sottolineano come l’aiuto arrivi da tante persone, ma i ragazzi sono gli unici che non parlano e non si lamentano. Testa bassa e spalare, poca voglia di pensare ad un futuro che sembra non esserci davvero più. Per il San Donato Acli, come tutte le squadre del grossetano, una domenica senza calcio ma ancora di lavoro per cercare di ripartire.
Comunque la si veda una vittoria. La prossima, indipendentemente dal risultato del campo, arriverà domenica prossima e nelle settimane successive. Quando, finalmente, questi ragazzi torneranno in campo e, al posto degli stivali, almeno per 90’ indosseranno gli scarpini da calcio.
Alessandro Bientinesi
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