Il Tirreno

Livorno

«Varese fortissimo Servirà pazienza»

di Gianni Tacchi
«Varese fortissimo Servirà pazienza»

Nicola: loro solidi dietro, chiedo un Livorno molto intenso

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LIVORNO. Dieci punti nelle ultime quattro uscite, ma soprattutto una maggiore solidità difensiva e una straordinaria reazione alle sfortunate débâcles con Spezia e Verona. Tutto questo non riesce a scaldare Davide Nicola, che continua a parlare di salvezza e a volare ad altezza Picchi.

Dove oggi arriverà il Varese, «la squadra più tosta e compatta del campionato – precisa il tecnico amaranto – particolarmente pericolosa fuori casa. Serviranno intensità e pazienza».

La certezza lombarda. Il diktat è chiaramente quello di proseguire la striscia positiva. Il Varese – ormai una realtà di questa categoria – è alla ricerca del terzo playoff consecutivo, ma si trova in emergenza e privo dei due fucili migliori: Castori sarà infatti senza lo squalificato Ebagua (6 reti) e l’infortunato Neto Pereira (5, 2 delle quali segnate sabato scorso nel 3-0 al Padova).

«Probabilmente giocheranno Martinetti e uno tra Eusepi e Momentè – spiega Nicola – attenzione soprattutto al secondo: lo conosco, è una punta centrale da tener d’occhio sui cross dalle fasce. Dietro il Varese è una delle migliori formazioni della categoria, sia come singoli che come fase difensiva. Noi dovremo superarci dal punto di vista dell’intensità». E avere anche quella pazienza vista ad Ascoli: «Dovremo aspettare il momento giusto. Quella lombarda è una squadra che tiene poco palla, ha fisicità e aggressività. Sì, per noi è un test molto importante». Beli o Sili? Il rebus settimanale sul modulo sembra aver trovato una soluzione. La difesa a 3 è infatti diventata più di un’alternativa, tanto che Nicola sembra orientato a riproporla. Grazie soprattutto alla crescita di Gentsoglou («sta facendo ottime cose, ha margini di miglioramento abissali» commenta il mister amaranto), che permette a Emerson di giocare nel cuore del pacchetto arretrato. Il dubbio principale è quindi sulla trequarti: con Belingheri sarebbe lo stesso 3-4-1-2 di sabato scorso, con Siligardi invece un 3-4-3 che consegnerebbe compiti difensivi agli esterni Schiattarella e Gemiti. «In settimana abbiamo provato un paio di schieramenti – precisa Nicola – vedremo quale sarà più idoneo. Siligardi? Devo ancora decidere se farlo partire dal primo minuto o inserirlo a gara in corso: Luca ha qualità incredibili, il dubbio sul suo impiego esiste solo perché è reduce da un lungo infortunio».

Parola ora sconosciuta in casa Livorno, dato che tutti sono a disposizione: «Questa è la situazione in cui ogni allenatore vorrebbe trovarsi. Perché aumenta la possibilità di scelta e nasce una sana competizione tra i giocatori». Tra i convocati torna dunque Mazzoni: «Sono contento, è sereno e tranquillo. Chiaramente non è al 100%, stiamo valutando un suo rientro in Coppa Italia (mercoledì 28 a Bologna, ndr)».

Esclusi invece Prutsch e Remedi: «Ma non c’è preclusione verso nessuno».

Il primo bilancio. Scivolato via il primo terzo di campionato, Nicola prova a riavvolgere il nastro: «I ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario, grazie anche alla società, allo staff tecnico e a quello medico. Dodici giocatori sono andati in gol finora? Significa che tutti hanno qualità e si propongono per finalizzare l’azione. Ma purtroppo non basta. Dobbiamo migliorare nel leggere, nell’arco dei novanta minuti, i momenti critici: è importante che una squadra riesca a riconoscere quelle fasi e a gestirle».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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