Il Tirreno

Livorno

Quelli che a tennis vogliono...vincere

di Riccardo Ferretti
Quelli che a tennis vogliono...vincere

Calciatori, rugbisti, cestisti: i campioni di tutti gli sport popolano i circoli livornesi e si sfidano con la racchetta

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ai tempi in cui a Livorno si mangiava pane e basket, il compianto dottor Gianpaolo Ferretti ingaggiava il suo nipote tredicenne per alcune sfide tennistiche contro Rudy Hackett e Ezio Cardaioli, pivot e coach della Libertas che, nella stagione 81-82, fu promossa in serie A1. Negli anni seguenti la tradizione iniziò a consolidarsi con i doppi del lunedì cui partecipavano l'indimenticato Kevin Restani, libertassino doc dal 1982 al 1986, a suo agio, come del resto Andrea Forti, Flavio Carera e Rod Griffin, anche con la racchetta.

Molti sono gli sportivi famosi in altre discipline che hanno coltivato una sana passione per il tennis. E a dir la verità tutti erano, e alcuni lo sono tuttora, decisamente portati. Calciatori di passaggio a Livorno, come Fabio Favi, Michele Gelsi e Simone Barone, da buoni mediani, facevano della corsa la loro arma migliore. Paolo Garzelli, ex centrocampista di Livorno e Foggia (vi ricordate quando annullò Rivera?), mostra, da trent'anni a questa parte, tutte le sue enormi qualità di pedalatore anche nel tennis. Così come Claudio Taddeini, ala del Cagliari ai tempi di Gigi Riva, autentico mattatore nei primi anni ottanta nei tornei livornesi per non classificati. Un altro che miete vittime, sempre allo Junior club, e' Gaetano Salvi. "Tano", 17 reti nel Livorno in quattro campionati, gioca cinque volte la settimana, con una percentuale di successi che sfiora l'80 per cento. Flavio Parola,ex centrocampista del Livorno negli anni 70, forse tennisticamente il più completo di tutti, bravo sia di tocco che nel gioco a rete, si è tolto qualche anno fa delle buone soddisfazioni anche nella prestigiosa Coppa Lang in coppia con Massimo Ciantelli. L'occhio sulla palla è sempre stato il punto forte di Ulisse Gualtieri. "Ulix", che segno' nel Torino al debutto in A, e con 114 presenze nel Livorno, ha dedicato tante ore al tennis, tra Villa Lloyd e Banditella, con risultati apprezzabili, dopo lunghe maratone, contro gli specialisti del singolare. Anche Mauro Lessi si e' cimentato in molti doppi di circolo, senza però poter "mordere i polpacci" dell'avversario come nel calcio. David Balleri, 348 presenze in serie A, il giovedi' e' ospite in Via dei Pensieri per un singolo in completo relax. Tifoso sfegatato di Nadal ha un buon diritto oltre a delle ottime gambe e un grande fiato, proprio come un vero "Pendolino". Igor Protti, nel corso di una esibizione nel 2008 tra Volandri e Starace, ospite della serata, ha mostrato, insieme al commissario tecnico di ciclismo Paolo Bettini, delle buone qualità, tanto che, se non avesse giocato a calcio, avrebbe ottenuto sicuramente la nomea di "Principe della racchetta". Massimiliano Allegri è spesso presente agli Internazionali di Roma ad assistere con interesse agli incontri di cartello. Si definisce un appassionato,ma aspettiamo, prima di dare un giudizio, di vedere come si comporta sul campo. Un altro con i piedi buoni, particolarmente dotato con la pallina, era Rossano Giampaglia, col suo tennis ricco, naturalmente, di classe e intelligenza. Guglielmo Prima, l' allenatore con la "A" maiuscola del rugby Livorno, si diverte in Banditella un paio di volte la settimana con gli amici, tra cui Maurizio Vaselli, argento olimpionico di scherma, che anche a tennis "tira di fioretto". La grinta, facile da intuire, e' il pregio di Prima, il diritto e' il suo colpo piu' efficace, mentre sul rovescio sta prendendo lezioni. Altro prodotto della palla ovale, ben predisposto nel rincorrere quella tonda, e' l'ex nazionale Roberto D'Anteo. Alessandro Fantozzi, un idolo per il 50 per cento dei livornesi amanti del basket , ha un rapporto discontinuo col tennis. In questo periodo ha preso un po' le distanze, fino ad un paio di anni fa sui campi della Libertas ci dicono se la cavasse piuttosto bene. Gian Carlo "Tazza" Guidi è forse quello, tra gli ex cestisti, che ha sempre dato continuità alla pratica del tennis. Ottimo singolarista, nel doppio complessivamente discreto, ma con buoni margini di miglioramento nel gioco di volo. Renato Graziani, Roberto "Bob" Creati e Riccardo Tedeschi sono altri tre ex cestisti, che hanno scelto il tennis per mantenersi in forma. lio averlo accanto che contro. A Villa Lloyd, tutti i giorni Marco Bonciani e Fernando Tonietti, ex piellini in serie B, con Mauro Bernardini, compagno nella Libertas del 66/67, in Serie A, si sfidano quasi ogni mattina in doppi dove l'importante non e' partecipare, ma vincere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web