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CILE: L’AGGRESSIONE AL PORTIERE

Cellerino, manette in tribunale A Livorno non tornerà più

Cellerino, manette in tribunale A Livorno non tornerà più

LIVORNO. La giusizia cilena davvero non scherza. E così Gaston Cellerino, attaccante del Livorno in prestito all’Union La Calera, l’altra mattina è stato portatoin tribunale a Valparaiso, con tanto...

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LIVORNO. La giusizia cilena davvero non scherza. E così Gaston Cellerino, attaccante del Livorno in prestito all’Union La Calera, l’altra mattina è stato portatoin tribunale a Valparaiso, con tanto di manette, per l’udienza di formalizzazione delle accuse di aggresisone e lesioni gravi nei confronti del portiere dei Santiago Wanderers, Mauricio Viana.

I giudici si sono riservati quaranta giorni di tempo per formalizzare l’imputazione, per la quale l’ex centravanti amaranto rischia fino a tre anni di carcere. Secondo la stampa cilena infatti le pene nei confronti degli sportivi che si rendono protagonisti di gesti violenti o diseducativi sono state di recente aumentate dal legislatore.

Le immagini del colpo di kung fu col quale Cellerino ha abbattuto Viana hanno fatto il giro del mondo nei giro di pochi minuti: potenza di Internet e di You Tube. Il fattaccio si è verificato al 94’ del match tra Union la Calera e Santiago Wanderers.

«E’ stata la reazione a caldo, hanno offeso la mia famiglia - ha spiegato Cellerino - non avrebbe dovuto dirmi niente. - Stavo uscendo tranquillo dal campo dopo l’espulsione ed è venuto a insultarmi». L’attaccante argentino si è comunque pentito del gesto, «di aver dato questo cattivo esempio in un campo di calcio. Chiedo scusa alle famiglie e ai bambini che erano allo stadio». Il giocatore ha però fatto sapere che non chiamerà Viana per scusarsi affidandosi alle immagini televisive perché dimostrino la provocazione dell’avversario.

Ma le conseguenze per Cellerino potrebbero essere molto pesanti. L’incrominazione è arrivata a tempo di record. «Vogliamo che resti lontano dai campi di gioco per un lungo periodo», hanno chiesto le autorità nel presentare la denuncia penale. A seguito di questo incidente rischia una condanna da 541 giorni a 3 anni di carcere per lesioni e potrebbe essere anche subire una pesante squalifica dalla Federcalcio cilena. A quel punto il Livorno potrebbe approfittare dell’occasione per rescindere il contratto o comunque per impugnarlo. Come detto Cellerino a gennaio doveva tornare dal prestito ma non sarebbe rientrato nei piani del tecnico e della società amaranto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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