Gioco
Livorno, cinque gol e Dionisi-show
Bel test contro la Primavera. Il bomber fa tripletta, Nicola prova un po’ tutto alternando il 3-5-2 col tridente nel finale
LIVORNO. Tridente o attacco a due punte? Questo è il dilemma di Davide Nicola sulla strada che porta alla sfida interna con il Varese. La partitella contro la Primavera di Venturi non ha permesso di sciogliere il dubbio anche perché il tecnico piemontese ha sperimentato entrambe le soluzioni tattiche. Decisione rinviata, quindi, alla vigilia della gara con i biancorossi.
La conferma. La sfida con i più giovani, articolata su tre tempi da un quarto d'ora ciascuno, ha confermato l'ottimo momento di forma attraversato da tutto il gruppo. La squadra ormai gioca a memoria e l'applicazione degli schemi di Mister 110 e lode è feroce: un piacere per gli occhi e per il cuore. Nella prima micro-frazione Nicola ha dato fiducia alla squadra che ha vinto ad Ascoli e che i sofisti battezzerebbero 3-1-3-1-2 per via del rombo di centrocampo: Fiorillo, Bernardini, Emerson, Lambrughi, Gentsoglou, Schiattarella, Luci, Gemiti, Belingheri, Paulinho, Dionisi. Il rendimento? Ottimo. Pressing alto, trame ariose e automatismi perfetti. Il tutto condito da tre reti firmate da Dionisi (doppietta) e Paulinho bravo ad aggirare Ricciarelli prima di depositare in porta.
Il guizzo di Simone. Nella ripresa spazio a chi ha giocato meno nelle ultime settimane. Unico confermato Luca Belingheri. In porta si è rivisto con piacere Luca Mazzoni che però è rimasto praticamente inoperoso. Anche in questo caso Nicola ha disegnato la difesa a tre con Salviato, Remedi e Ceccherini dietro a Meola, Prutsch, Molinelli e Belingheri. In attacco tridente composto da Piccolo e Bigazzi (ai lati) e Dell'Agnello al centro. E proprio Simone ha segnato il gol più bello della giornata con un perentorio colpo di testa su perfetto cross di Piccolo. Per il 'bimbo', dopo la gioia di Ascoli, un altro bel segnale. Il tunnel è ormai alle sue spalle.
Vai con il tridente. Nelle formazioni dei primi due tempi non figurava il nome di Siligardi. Niente paura: il bomber è entrato in gioco solo nell'ultima frazione quando è stata riproposta la squadra iniziale con due sole varianti: l'ex interista al posto di Belingheri per un puro 3-4-3 (o 4-3-3 seconda della posizione di Gemiti) e De Lucia in luogo di Fiorillo. La squadra non ha forzato, ma ha ugualmente centrato la cinquina con Dionisi (che quindi ha realizzato una tripletta) e sfiorato ripetutamente il sesto gol con Salviato, Piccolo. Dell'Agnello e Bigazzi che hanno fatto collezione di pali e traverse.
Previsioni. La sensazione è che sabato il Livorno possa partire con la stessa formazione di Ascoli e del primo tempo di ieri. Il motivo? Siligardi sta bene, molto bene. Ma negli ultimi quaranta giorni ha giocato solo gli ultimi 20’ a Ascoli. Per questo Nicola potrebbe decidere di impiegarlo part-time come arma tattica proprio come accaduto sabato. “Sili” è un'arma illegale in condizioni normali. Figuriamoci quando entra in corso d'opera con il serbatoio delle energie pieno, mentre gli altri hanno già la spia della riserva accesa. Sarebbe il classico asso nella manica. Due giorni e poi il mistero sarà svelato.
Neto Pereira fuori. Dopo il nigeriano Ebagua, il Varese perde anche l’altro suo pezzo da 90 dell’attacco: il brasiliano Neto Pereira ha infatti rimediato uno stiramento all’adduttore e dovrebbe star fermo una decina di giorni. Di punta giocherà Martinetti.
Intanto ieri è finito 5-1 il test contro il Verbania (serie D): a segno Momentè (doppietta), Nadarevic, Eusepi e Konè.
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