Gioco
Don Bosco, un pieno di rimpianti
La grande rimonta nel finale non basta. Da applausi il baby Mazzantini, ma cresce anche Mariani
LIVORNO. Semaforo rosso, il terzo consecutivo lontano da via Allende. Sempre nelle Marche, territorio assai indigesto a un Don Bosco che l’unico blitz esterno l’ha ottenuto sul parquet della Computer Gross Empoli alla prima giornata. Sabato sera a Montegranaro (sponda Dino Biagioni Poderosa), infatti, la squadra di Andrea Di Prato non è riuscita a invertire il trend, neppure con l’ultimo commovente tentativo di rimonta nel cuore della quarta frazione (-6 sul 65-59) respinto per mano degli ex Bernardi (15 punti) e Carpineti (19), spietati nel mettersi in tasca il terzo posto solitario alle spalle dell’Affrico Firenze (in serie positiva da ormai 6 turni) e dell’Acmar Ravenna, regina incontrastata del girone con 7 successi in altrettanti incontri.
Doppio black-out. È una legge non scritta del basket, ma da che mondo e mondo i cali di concentrazione, specie in trasferta, si pagano a caro prezzo. E così è stato per il Don Bosco, sotto di 17 nel secondo quarto (37-20 dopo un break di 13-0) e addirittura di 20 (79-49) a pochi minuti dalla sirena, ancora a causa di un parziale di 14-0. Peccato dunque, non tanto per la sconfitta che ci può stare ma per l’ottima qualità del gioco espresso che abbinata a un pizzico in più di energia mentale avrebbe giocato il più classico degli scherzi alla Dino Biagioni Poderosa.
Insomma, una mezza occasione persa che comunque conferma come il Don Bosco sia squadra che se la può giocare alla pari (e anche qualcosa in più) contro qualsiasi avversaria di questa categoria.
Mazzantini in crescita. Parlando di singoli, invece, a far stropicciare gli occhi dei numerosi addetti ai lavori presenti sulle tribune del palasport di via Martiri d’Ungheria ci ha pensato il buon Saverio, guardia-ala classe 1995 protagonista fino a oggi di una media da 11 punti abbondanti a partita e senza dubbio miglior quinto-sesto uomo del girone. Un ragazzo che può dare tanto al Don Bosco, visti anche i suoi margini di crescita
Segnali senza dubbio positivi sono arrivati anche da parte di Leonardo Mariani (8 in 14 minuti), mentre l’asse Iardella-Passaglia si è visto costretto ad abdicare al cospetto dell’attenta e organizzata difesa marchigiana facendo ritorno sulla costa tirrenica a mani vuote dal punto di vista della classifica, ma non certo sotto l’aspetto dell’autostima per aver compiuto la madre delle rimonte nella tana di una signora squadra.
Siena e Cecina. Di conseguenza riflettori già puntati sul match Under 19 di stasera contro la Consum.it Virtus Siena palla a due alle 20.45), che vedrà in campo i vari Benvenuti, Artioli, Mazzantini e Forti.
Il tutto in attesa del derby con l’Elettromeccanica Cecina in programma domenica prossima al Pala Macchia (ore 18). Un’altra sfida tutta da gustare, l’occasione giusta per riprendere il bel cammino dopo lo sgambetto subito a Montegranaro.
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