Gioco
Aldo Spinelli, dal Sudafrica con furore
«Ero dall’altra parte del mondo, ma che gioia! Non vendiamo nessuno e Perotti sta già lavorando per i rinforzi a gennaio»
LIVORNO. Aldo Spinelli è tornato da Johannesbrg con il sorriso sulle labbra. L'incontro con gli armatori sudafricani è stato proficuo e il suo Livorno nel frattempo ha espugnato di goleada il campo dell'Ascoli. Era partito all'indomani del successo con il Bari ed è tornato dopo il blitz del “Del Duca”. Sei punti d'oro zecchino, ma soprattutto due prestazioni di altissimo livello. E ora la classifica è scintillante perché lassù al terzo posto, con otto punti in più di chi è sotto, si sta d'incanto.
Presidente, prima della sua partenza per il Sudafrica aveva chiesto un regalo dai ragazzi impegnati ad Ascoli. Dono recapitato. Che ne pensa?
«Sono molto contento, ma quello è un regalo da condividere con tutto l'ambiente a cominciare dai tifosi».
In 11i mesi è cambiato tutto. A Gennaio voleva mollare. Adesso è carico e pimpante..
«E' vero. Ringrazio tanto Perotti e Signorelli che stanno facendo un gran lavoro. E anche l'opera svolta dal dg Armenia lontano dai riflettori è preziosa. Adesso abbiamo un centro sportivo e un'organizzazione di ottimo livello. Ci stiamo garantendo il futuro puntando sui giovani».
Uno sguardo alla classifica lo dà?
«Piano. Stiamo calmi. Come dice il nostro allenatore dobbiamo affrontare partita dopo partita senza guardare troppo avanti. Il calcio è una materia complicata. Figuriamoci se possiamo permetterci di fare voli di fantasia».
Tutto vero, ma da Ascoli sono arrivati quattro squilli a tutte le avversarie.
«Su questo non c'è dubbio, ma per il momento dobbiamo continuare a pensare alla salvezza».
La domanda comune è: cambiamo obiettivo o no?
«No. O almeno non ora. Finché non siamo certi della permanenza in B non si cambia un bel nulla. Dopo ci prenderemo tutto quello che il Signore vorrà mandarci».
Messa così pare che si affidi alla Provvidenza. E non è proprio da Spinelli...
«No, no. Il lavoro è l'unica chiave di tutto. Sia chiaro. Qui non si tira indietro nessuno. Se a gennaio serve qualcosa state certi che faremo acquisti mirati. Perotti è già al lavoro in questo senso. Attilio sta setacciando il mercato. Nomi? Per ora no. E' presto».
Qual è il segreto di questa squadra secondo lei?
«Sono due. Il primo ha nome e cognome: Davide Nicola. Il nostro tecnico è preparato e soprattutto è un fenomeno nella gestione del gruppo. Vi rendete conto dell'armonia che c'è in questa squadra? Ecco proprio l'armonia è il secondo motivo dei nostri successi. Qui non ci sono musi lunghi. Tutti i ragazzi sono felici e orgogliosi di giocare nel Livorno. E chi viene impiegato meno non si lamenta perché tutti si sentono titolari e parte di un progetto. Ad Ascoli sono arrivate due risposte importanti".
Una è Siligardi e l'altra?
«Lo avete visto quel Siligardi? È tornato e ha subito lasciato il segno. La novità è stato Dell'Agnello. Sono contento che si sia sbloccato. Anche lui può dare il suo contributo».
La squadra ha dimostrato di non essere Siligardi-dipendente. Davanti Paulinho e Dionisi sono una certezza..
«Sì. Ho proprio fatto bene a tenermeli in estate».
Senza dubbio. E magari ci sarà da resistere ad altri assalti per questi due giocatori..
«Certo, ma intanto ce li godiamo. Al mercato non ci pensiamo. Almeno non a quello in uscita. Come ho detto, semmai dobbiamo pensare a mettere qualche puntello in questa rosa che ci sta dando tante soddisfazioni».
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