Gioco
Viareggio, contro l’Andria tre punti all’ultimo respiro
De Vena entra nel finale e stende i pugliesi con una prodezza in “zona zebre” Grazie al successo la formazione bianconera torna ad affacciarsi in zona playoff
VIAREGGIO. Tutto si potrà dire di questo Viareggio. Ma di certo non si può imputare ai ragazzi di Stefano Cuoghi di mollare la presa. E chi lo pensa paga dazio. Come era già successo a Carrarese, Prato e Latina che già pensavano di averla fatta franca. Ora anche l’Andria entra nella lista delle squadre colpite in quella che può essere a ragione definita la “zona Viareggio”.
Otto. Ben otto dei punti conquistati dalle zebre, ovvero la metà dell’intero bottino, sono infatti arrivati grazie alle reti (cinque) segnate nell’ultimo quarto d’ora di gioco, quattro addirittura nell’extra time. Gol pesanti come quello messo a segno da Alessandro De Vena (ottavo giocatore bianconero a segno), subentrato a metà ripresa all’opaco Magnaghi, rapido nella deviazione in mischia durante il primo dei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro Morreale e che ha spezzato l’imbattibilità esterna del portiere pugliese Rossi dopo 401’. Per l’attaccante è il primo gol in campionato, un evento che tutti si augurano possa dare una scossa alla stagione del ragazzo napoletano che finora ha trovato spazi limitati. Un gol pesante come un macigno che consente al Viareggio di ritrovare la vittoria (terza casalinga) dopo tre turni, proprio nella giornata in cui Fiale e compagni hanno disputato la peggiore gara vista questa anno ai Pini.
Brutta. Una partita brutta. Senza dubbio. Con l’Andria che non ha certo contribuito ad innalzare la qualità del gioco. Confermando la sua propensione per le gare in trasferta (finora aveva perso solo a Frosinone) dove riesce ad irretire gli avversari con un centrocampo rapido di gamba in Arini e Giorgino e con il monumentale Larosa a spazzolare lontano tutti i palloni che arrivano dalle sue parti. Tre giocatori sempre pronti ad innalzare una barriera protettiva di fronte ai quattro della difesa aiutati da D’Errico (che è stato a rischio forfait pochi minuti prima della gara) e l’ex Taormina rapidi a ripiegare. Ma anche a tenere impegnati Peverelli e Pellegrini che non hanno brillato come in altre gare. Chiusa la strada ai due intercity bianconeri il Viareggio non è riuscito a produrre gioco per vie centrali anche per la giornata di scarsa vena di Maltese. E nonostante ciò l’unica vera conclusione a rete della prima frazione è stata del Viareggio con Fiale il quale ha chiamato Rossi ad una difficile deviazione in angolo.
Cambi. Chissà cosa è passato per la testa del tecnico pugliese Cosco a metà ripresa. Il tecnico andriese ha infatti tolto Larosa inserendo un attaccante, Maccan e ridisegnando la squadra secondo un 4-2-3-1 che però ha favorito il Viareggio grazie anche all’inserimento del vivace Gerevini il quale dopo pochi minuti dall’ingresso (per Calamai) ha scaldato le mani a Rossi con un micidiale sinistro da oltre venti metri ma che soprattutto ha dato un po’ di verve al reparto centrale che nel finale di gara ha messo in difficoltà l’Andria colpita poi in zona….Viareggio.
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