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Rossi: «Non siamo mai stati in partita»

Rossi: «Non siamo mai stati in partita»

Gabbanini pensa a Pistoia: «Non è facile rispettare le aspettative della città»

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CAPANNOLI. Fuma una sigaretta e sorride Leonardo Gabbanini, il tecnico della Pistoeise che qualcuno dell’entourage arancione, chiama Stramaccioni. È disteso e tranquillo l’allenatore, ma non maschera il suo sollievo dopo una vittoria che mancava da cinque partite: «A Pistoia non è facile rispettare le grandi aspettative della città e questi tre punti sono il meritato regalo che la squadra si è fatta dopo alcune settimane di sofferenza».

Il 5-0 spegne il dopo-gara di qualsiasi recriminazione. «Non siamo mai entrati in partita», ammette il tecnico del Forcoli, Matteo Rossi. La serenità di Gabbanini è figlia della tensione con cui la squadra è scesa in campo. «Volevamo vincere a tutti i costi – confessa l’allenatore – e abbiamo cominciato con una carica enorme. I gol in apertura e le occasioni che abbiamo creato in avvio sono stati la dimostrazione evidente di quanto la squadra ci tenesse a invertire la tendenza delle ultime cinque partite». Non si nasconde il mister. «È chiaro che abbiamo una squadra forte, con una rosa competitiva, anche se finora abbiamo pagato un po’ troppo le numerose assenze a cui abbiamo dovuto fare fronte. Giocare con questa maglia e non riuscire a dare a Pistoia quel che vuole è difficile. Abbiamo vissuto tutto quel che una squadra si trova ad attraversare nei momenti negativi. Ora, con questa vittoria, rilanciamo le nostre ambizioni di passaggio nella categoria superiore. Anche se siamo ben consapevoli di quante buone squadre siano e saranno in lotta fino alla fine per vincere il campionato».

Per Rossi, invece, il rammarico più grande è aver visto la sua squadra impotente davanti alla Pistoiese. «Abbiamo concesso troppo – dice non perdendo la calma e la tranquillità – e questo ti porta inevitabilmente a subire sconfitte di questo genere contro squadre come la Pistoiese. La sconfitta poteva essere messa in preventivo alla vigilia. Ma non con questo passivo e in questa maniera. Non siamo riusciti a giocarcela. Il campo pesante ci ha tolto la possibilità di sfruttare la velocità di Fiorentini e gli errori ci hanno negato la serenità di affrontare i nostri avversari con la giusta mentalità». E conclude: «Ritrovarci sotto di due gol in un quarto d’ora ci ha messi subito con le spalle al muro. E dire che potevamo provare a riaprire l’incontro con il rigore. Ma evidentemente non riusciamo a concretizzare in nessuna maniera le occasioni che ci si presentano. Ora dobbiamo pensare alla gara con il Riccione di domenica prossima che, per noi, conta molto in funzione della lotta per non retrocedere». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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