Gioco
Pro Livorno sfiora il colpo più bello
Con la capolista Montemurlo labronici avanti fino al 93’
LIVORNO. Diciotto punti di svantaggio in classifica e non sentirli. Un minuto in più di resistenza e il titolo era fatto: “La pro Livorno Sorgenti pesca il Jolly”.
E invece no, perché la storia di questo incontro finisce solo al 93’, quando Caputo ghiaccia i sogni della Pls e tiene a galla il Jolly Montemurlo, che non aveva in discussione il primato in classifica, ma l’imbattibilità si.
Al Magnozzi di Livorno, per l’undicesima giornata in Eccellenza girone A, è un 2-2 che non rende pieno merito alla prestazione dei padroni di casa, scesi in campo in casacca blaugrana.
Un binomio cromatico che probabilmente fa scattare l’immedesimazione con gli “Incredibili” della Cantera, perché la Pls sfodera gioco e trame a terra alla faccia di un campo reso pesante e viscido dalla fitta pioggia caduta in nottata, ma poi scomparsa a gara in corso.
La capolista Montemurlo dimostra solidità fisica ed esperienza, ma sul piano del gioco paga dazio e si salva solo all’ultimo giro d’orologio, graziato da una svista difensiva dei livornesi. Ma andiamo per ordine.
Al fischio d’inizio, la Pro ritrova Tempini da titolare, mentre Ercoli va in panchina per un acciacco.
Dall’altra parte c’è bisogno di amarcord all’indirizzo di Alessio Cencini, un livornese classe 1980 che è nato calcisticamente nelle Sorgenti, quindi torna al Magnozzi da avversario.
Una volta aperte le ostilità, si capisce subito che i blaugrana sono in palla, anche se il primo rischio è opera del Montemurlo, all’11’, e chiama Sannino all’intervento sugli sviluppi di un corner.
Al 20’, però, la musica cambia, perché i due fratelli Rossi confezionano l’1-0: il più piccolo Francesco (classe ’93) calcia un corner che trova la testa di Giacomo (lui è un ’89), e la rete si gonfia.
Il vantaggio dura fino all’intervallo, preceduto da altre occasioni e un confronto che si sviluppa tutto a viso aperto.
Nella ripresa, mister Settesoldi aumenta il peso dell’attacco quando inserisce Fabbri al 16’; è la mossa giusta per pareggiare i conti, perché proprio Fabbri (poi espulso al 46’) segna al 23’ su cross di Olivieri, forse il meglio in campo dei suoi.
Al 27’, Tempini fallisce la prima ghiotta chance per il nuovo vantaggio, ma il profumo del gol è nell’aria e si sprigiona di nuovo al 41’: Filippi, metronomo della Pls, innesca alla grande Rossi sulla sinistra, il terzino spara un traversone al veleno che trova la deviazione vincente sottomisura di Niccolò Barnini.
Il 2-1 è meritato, la capolista rischia seriamente il primo ko in campionato, ma la sorte le va incontro al 48’, quando un lancio lungo buca la difesa locale e trova Caputo solo davanti a Sannino, battuto da un sinistro in diagonale che divide la posta in palio.
Per la Pro Livorno sfuma un pareggio che aveva il sapore dell’oro, e al quale aveva già fatto la bocca.
Il Jolly tira un sospiro di sollievo perché certo non avrebbe gradito di inciampare per la prima volta dopo la sua sorprendente serie positiva che l’ha portata a veleggiare in vetta alla classifica in una posizione di netta supremazia.
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