Sicurezza
Ma stavolta l’Inter Stramazza
Nerazzurri senza difesa, Bergamo si conferma una trappola. E la Juve scappa...
BERGAMO. Era nell’aria. Un po’ per la legge dei grandi numeri, dopo 10 vittorie esterne consecutive; un po’ per le crepe apertesi nella difesa interista dopo i ko simultanei di Samuel e Ranocchia, che Stramaccioni non è riuscito a sostituire degnamente (non era facile). E un po’ per la forza dell’Atalanta, che sul suo campo tende trappole mortali a tutti - ne sa qualcosa il Napoli - e attualmente è una delle squadre più fresche e vive del campionato.
L’Inter cade con diverse attenuanti, però resta il fatto che si tratta di un brutto passo indietro dopo l’impresa di Torino che aveva illuso tutti. Troppe autocelebrazioni, troppa euforia, anche se nel finale la squadra di Strama è andata vicino al pareggio. L’Atalanta in dieci ha resistito: quattro vittorie in cinque partite per l’intrepida pattuglia di Colantuono, che senza la penalizzazione potrebbe guardare da vicino la zona Champions. Nel primo tempo, anche se ha avuto due occasioni con Palacio di testa (Consigli prodigioso), l’Inter è stata nel complesso messa sotto da un’Atalanta settepolmoni che è passata con un bel gol di Bonaventura di testa. La squadra di Colantuono ha avuto anche la palla del raddoppio, ma Denis l’ha fallita da due passi. Questo per dire che la fase difensiva dei nerazzurri milanesi non è stata affatto brillante e che anche il centrocampo ha lasciato parecchio a desiderare.
Nella ripresa la partita è cambiata e l’Inter è diventata più autoritaria: il pareggio di Guarin ha riacceso le speranze di vittoria dei milanesi; ma la precaria e stordita difesa di Stramaccioni ha sbagliato ancora e Denis - lasciato solissimo - ha riportato in vantaggio l’Atalanta; dopodiché un dubbio rigore fischiato da Damato a favore dei bergamaschi ha messo definitivamente l’Inter nell’angolo, dal quale non l’ha fatta uscire nemmeno il gol-speranza di Palacio.
Ma a prescindere dal risultato (peraltro sempre importante), il punto è che l’Inter non ha giocato una buona partita: male la difesa (Silvestre in particolare), Cambiasso ha tentato invano di dare coesione a un centrocampo che ha ceduto spesso a quello bergamasco, l’attacco è stato raramente incisivo e troppo spesso è stato cercato con inutili palloni lunghi, a testimonianza della difficoltà di sviluppare la manovra: in queste condizioni Milito è andato fuori partita e i tentativi di Cassano sono stati abbastanza didascalici e fini a se stessi.
A conti fatti, lo scherzetto dell’Atalanta ha riportato l’Inter dov’era prima della vittoria di Torino: a 4 punti dalla Juve, che scappa di nuovo. Con un dubbio di fondo: senza i titolari in buone condizioni, Stramaccioni non pare avere panchinari all’altezza; e non sempre le ciambelle tattiche riescono col buco.
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