Il Tirreno

Livorno

È sempre un Livorno da applausi

È sempre un Livorno da applausi

Non solo tridente: ora anche Gentsoglou, Gemiti e Fiorillo stanno esplodendo

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LIVORNO. Un successo di queste dimensioni e di questa sostanza, si commenta davvero da solo. Campo storicamente ostico quello di Ascoli, invece il Livorno ha fatto un sol boccone dell’avversario.

Segnali importanti stanno arrivando da tutta la squadra. Si parla spesso del tridente, ma qui c’è un gruppo che cresce dopo giorno e che trova qualità e quantità anche da giocatori che magari non sono molto sotto i riflettori.

Un esempio?Beh, prendete Gemiti. Aveva iniziato la stagione così così, adesso ha messo il turbo e sta sfornando una serie di prestazioni da leccarsi i baffi. I due assist confezioni ad Ascoli sono perle naturali. In crescita costante anche il greco Gentsoglou, sempre più autoritario, bravo con i piedi ma adesso maggiormente presente anche nella tenuta dei 90’. È stato bravo Nicola a gestirlo, a non gettarlo allo sbaraglio a inizio stagione quando la forma atletica era precaria. E ora si sta trovando tra le mani un giocatore coi fiocchi.

E Fiorillo? Dopo un debutto da brividi contro lo Spezia, ha rialzato la testa e si sta regalando una prestazione più bella dell’altra. Sabato ad Ascoli al 93’ poteva avere già la testa negli spogliatoi, invece è rimasto concentrato e ha parato il calcio di rigore di Feczesin. Segno che il ragazzo c’è.

E un elogio lo merita anche Dell’Agnello, al primo squillo di tromba nella sua carriera in amaranto.

Dopo una domenica di relax, da oggi si torna al lavoro. Da valutare le condizioni di Ceccherini che la scorsa settimana non si è mai allenato per un problema muscolare. Il mirino sarà già puntato sulla sfida col Varese.

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di Redazione web