Il Tirreno

Livorno

Borgo a Buggiano punito a Pontedera dall’ex Grassi

di Lorenzo Lazzerini
Borgo a Buggiano punito a Pontedera dall’ex Grassi

Una punizione beffarda a fine primo tempo decide il match Inutili i tentativi di rimonta, e ora la classifica preoccupa

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Come la più classica foglia autunnale che si stacca dall’albero e va a morire per terra, la punizione di Luigi Grassi cade dritta in rete e consegna nelle mani del Pontedera il derby col Borgo a Buggiano.

Tanto basta per decidere la partita e consolidare il secondo posto dei granata. Ma le belle notizie, per la truppa di Indiani, non finiscono qui. Il ritorno ai 3 punti nello stadio di casa, dopo i pareggi con Poggibonsi e Salernitana, coincide proprio con la vittoria dei campani, che schiantano la capolista Aprilia. Solo 2 punti separano le squadre. E guarda caso, domenica arriva lo scontro diretto. Ai piedi del Circeo, il Pontedera si gioca il primato. Se la classifica dei granata non smette di sorridere, quella del Borgo continua a piangere: 7 punti in 11 partite sono pochini per la squadra dell’ex pontederese Marco Masi, che comunque ha dimostrato di essere viva e di avere nelle proprie corde un grande potenziale. Lo sa bene la società, che conferma la fiducia al tecnico nonostante le tre sconfitte consecutive. Con un pizzico in più di incisività in attacco, gli azzurri della Valdinievole avrebbero potuto strappare almeno un punto dal Mannucci. La sentenza del Pontedera invece è ancora spietata e implacabile, decretata dal solito Luigi Grassi. L’anno scorso, con 14 gol, ha condotto alla salvezza il Borgo a Buggiano. Contro i suoi vecchi compagni ha fatto valere la legge dell’ex, firmando l’ottavo gol stagionale.

Niente da fare per gli altri ex nella sponda opposta. Da Matteo Caciagli a Matteo Nolè, fino al portiere Francesco Gaffino Rossi, infilato da una punizione beffarda in cui si concentra tutto il succo dell’incontro. Il terreno sintetico di ultima generazione del Mannucci non risente minimamente della pioggia caduta copiosa nelle ultime ore, e consente di manovrare con la palla a terra. Anche se il gioco stenta a decollare. Il Pontedera guadagna il centrocampo e stringe il Borgo nella propria metà nei primi 20’, sfiorando il vantaggio su due azioni da calcio d’angolo. Le squadre si scambiano i ruoli per il resto del primo tempo: il Borgo si sveglia e prende il sopravvento, ma una difesa ermetica e un super-Leone gli negano il gol. Per spezzare l’equilibrio ci vuole il colpo da maestro di Grassi, che allo scadere fa secco Gaffino Rossi.

Inevitabile il copione della ripresa. Il Borgo si riversa in avanti, il Pontedera lo aspetta e prova a sorprenderlo in contropiede. Ma il fulmine di guerra Arrighini è ben controllato dai centrali, e la manovra delle due squadre scarseggia in quanto a qualità, favorendo chi si trova a difendere. Il Borgo si fa vivo solo con qualche guizzo del brasiliano Dimas. Ai granata basta un po’ di accortezza per portarsi a casa l’intera posta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini