Gioco
Il Livorno stavolta fa vedere i muscoli
Ad Ascoli con centrocampo robusto e probabile conferma di Gentsoglou. Ma c’è pronto all’uso anche “Sili”, l’arma letale
LIVORNO. Campo scomodo quello di Ascoli. Dove ad attendere il Livorno non ci sono mai tappeti rossi, e spesso spunta fuori il fenomeno di turno. Uno di questi è Soncin, che per fortuna oggi non ci sarà.
Insomma, prepariamoci perché sarà una battaglia. Sotto ogni profilo. Anche tattico. L’Ascoli se la giocherà col 3-5-2, proponendo sulle corsie Scalise e Pasqualini, due che hanno tanta birra in corpo. Di solito il tecnico se la gioca a viso aperto, come peraltro confermano anche le cifre: in casa i bianconeri non hanno mai pareggiando, inanellando 4 vittorie e 2 sconfitte, con 10 reti segnate e 7 subite. Insomma, di media tra le mura amiche subiscono sempre un gol a partita, ma ne segnano anche uno e mezzo. Leggi la formazione e ti rendi conto che non hanno campioni, ma sono una squadra onesta che ha spirito guerriero. Con delle lacune ma con grande carattere.
E poi occhio perché ad Ascoli gira voce che Silva oggi si giochi la panchina. Strano? Stranissimo, ma a quanto pare il presidente Benigni vorrebbe un Ascoli almeno da zona playoff. E si parla già di possibili sostituti, ovvero Pillon (chi si rivede), Giampaolo (dubitiamo che accetterebbe) o l’ex giocatore Fontana. Mai fidarsi di chi è in bilico.
Nicola l’ha spiegato chiaro ai suoi giocatori che bisognerà scendere in campo col coltello tra i denti. Adesso sarà interessante scoprire come schiererà il suo Livorno. Spazio al classico 4-3-3 oppure via libera al 3-5-2? In settimana è stato provato un po’ di tutto, comunque Nicola ama molto giocare “a specchio” rispetto agli avversari e in questo caso l’ipotesi 3-5-2 avrebbe qualche chance in più.
Giocando con due attaccanti il sacrificato (si fa per dire) sarebbe Siligardi. Il che ha anche una logica: è reduce da un infortunio lungo, non ha i 90’ nelle gambe, meglio forse tenerlo in panchina e poi buttarlo dentro nella ripresa quando la benzina degli avversari inizierà a scarseggiare.
Si punta a infoltire il centrocampo per cui è possibile la conferma di Gentsoglou. Ha visione e piedi buoni, deve sveltire il passaggio ed evitare il calo nel secondo tempo: se tiene, allora lui, Luci e Belingheri possono dominare quella zona di campo.
Importante anche chiudere le maglie dietro. Feczesin e soprattutto Zaza vanno marcati da vicino, evitando di concedere loro la profondità. Il ritorno di Bernardini è una buona notizia, anche se numericamente il reparto resta abbastanza all’osso.
Altro esame pure per Fiorillo. In passato gli elogi hanno sgretolato la sua concentrazione, il salto di qualità va visto proprio adesso che c’è da confermarsi.
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