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Livorno

Sul campo spunta anche Mazzoni, dolorante ma già lì coi guantoni per tuffarsi

Sul campo spunta anche Mazzoni, dolorante ma già lì coi guantoni per tuffarsi

Livornese. Scritto a caratteri cubitali e con la “elle” rigorosamente maiuscola. Ecco la definizione migliore per Luca Mazzoni. Già. Livornese. E per lui non è un concetto vuoto perché dentro c'è...

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Livornese. Scritto a caratteri cubitali e con la “elle” rigorosamente maiuscola. Ecco la definizione migliore per Luca Mazzoni. Già. Livornese. E per lui non è un concetto vuoto perché dentro c'è tutto.

Amore per la città, per la maglia, per l'ideale. L'8 ottobre il portiere si fratturò due costole nel famoso scontro con lo spezzino Okaka. Ieri è sbucato sul sussidiario del Coni in tuta: chissà, abbiamo pensato, forse per fare qualche giro di campo. Macchè. Un attimo e Luca ha indossato i guantoni. Così, mentre il preparatore Rossano Berti si occupava di Fiorillo, Ricciarelli e di un De Lucia magro e rigenerato, dieci metri più in là Mancini ha fatto lavorare lui. E il solo vederlo era una sofferenza. Non ha forzato, Luca. E ci sarebbe mancato altro. Ma si è avventato sui palloni bassi tuffandosi come in partita e quando si rialzava sul volto si disegnava una smorfia di dolore. Ma Mancini ricominciava. E Luca, più forte di tutto ancora giù a terra.

Commovente. Encomiabile. Il piccolo Brando, due mesi e mezzo, ben presto capirà che deve essere orgoglioso di lui.

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di Redazione web