Il Tirreno

Livorno

Da Prato l’inventore del super Don Bosco: Martini gioca da play

di Andrea Masini
 Da Prato l’inventore del super Don Bosco: Martini gioca da play

«Il basket si è evoluto - dice il coach - non esistono più i registi vecchia maniera». Intanto Iardella torna da big

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Se l’Inter si gode Stramaccioni, il Don Bosco si gusta Andrea Da Prato. Colui che nelle potenzialità di Matteo Martini ha sempre creduto, tanto da immaginarlo anche playmaker.

Un pensiero folle per molti, ma non per un allenatore che di giovani se ne intende, eccome: «La pallacanestro si è evoluta – ha commentato – non esistono più i registi vecchia maniera, bensì delle guardie atletiche capaci di portare la palla oltre la metà campo; naturalmente giocatori del genere prediligono sistemi fondati sulla velocità e il contropiede, e Martini fa parte proprio di questa cerchia».

Il numero 9 livornese si è reso protagonista domenica di una prestazione stratosferica, da mvp, condita da 30 punti ma soprattutto da una gestione finalmente matura di tutti i possessi che non hanno lasciato scampo alcuno ai Crabs Rimini: «Il pubblico avrà senza dubbio apprezzato le schiacciate e le triple (addirittura 4, ndr), ma notevoli passi in avanti Matteo li ha compiuti nel penetra e scarica; al contrario deve ancora crescere in difesa e a quel punto potrà spiccare il volo verso la categoria superiore».

In netta ripresa è apparso pure Alessio Iardella, il leader offensivo del gruppo, autore di 20 acuti personali nonostante un vistoso tutore alla spalla destra per proteggere la sublussazione rimediata due settimana fa nel match contro la Missardi Montecatini: «Ai ragazzi ripeto sempre che tutti sono utili e nessuno è indispensabile, ma è pur vero che il talento offensivo di Alessio a Civitanova avrebbe fatto comodo, specie nel finale con la Naturino murata a zona».

Intanto, però, zitto zitto il Don Bosco occupa il terzo posto in classifica in compagnia della Poderosa Montegranaro, prossima avversaria con palla a due in programma sabato alle 21.15. L’obiettivo? Interrompere il filotto di sconfitte esterne (due tra Senigallia e Civitanova), trasformando in oro zecchino uno scontro diretto: «Sarà un bel test, al cospetto di una squadra imbottita d’esperienza (gli ex Bernardi e Carpineti su tutti, ndr) che punta dritta ai playoff, mentre dal canto nostro dovremo cercare di metabolizzare i viaggi lunghi e tenere alta la concentrazione per l’intero arco dei 40 minuti».

A chiusura del cerchio lo “Special One” labronico ha voluto soffermarsi sull’inizio dell’avventura Under 19 (Dng): «L’esordio vittorioso con la Scavolini Pesaro non deve trarre in inganno, il girone è ricco d’insidie e di team pronti a tutto pur di raggiungere la qualificazione alla seconda fase; tuttavia vorrei fare i più vivi complimenti a tutti i ragazzi che da agosto stanno affrontando la doppia fatica (giovanili e prima squadra, ndr), conciliando anche gli impegni scolastici».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web