Gioco
Corre, scatta, tira: bentornato Siligardi
Buone notizie per il Livorno, il gioiello è di nuovo in gruppo dopo il lungo stop. Per Ascoli ci spera anche Bernardini
LIVORNO. Fumata bianca. Habemus Siligardi. Esattamente quattro settimane dopo la sua ultima apparizione (lunedì 8 ottobre, giorno del maledetto posticipo con lo Spezia), l'uomo più famoso di Campagnola è tornato a disposizione di Davide Nicola. La settimana che conduce alla partita di Ascoli, insomma, comincia sotto ottimi auspici.
Liberazione. Finalmente il sortilegio è stato rotto. Ricordiamo i fatti: Siligardi quella notte infausta di un mese fa aveva ricevuto un brutto colpo a un polpaccio che gli aveva provocato una lacerazione del muscolo. Così oltre all'1-5 casalingo contro i rivali spezzini, i nostri registrarono pure l'infortunio di Luca (oltre all'espulsione e alle costole rotte di Mazzoni).
Da allora per l'attaccante solo tanto riposo, terapia e cure affidate alle sapienti mani del dottor Porcellini e della clinica amaranto Lascialfari. Ora Sili però c'è. E' tornato. E per i difensori avversari si profila l'ipotesi di trascorrere qualche notte insonne.
L'allenamento del bomber. Nicola ha diviso il gruppo in due tronconi. Chi è partito titolare sabato ha svolto un lavoro più leggero: la classica seduta defaticante. Salviato e Schiattarella addirittura sono rimasti in palestra.
Per tutti gli altri, compreso proprio 'Sili' partitella a ranghi misti in un campo dalle dimensioni ridotte. Un test probante perché negli spazi ristretti i giocatori sono chiamati a ripetuti scatti nel breve e a toccare sovente il pallone. Il tutto senza la possibilità di rifiatare e di aver un attimo di sosta. Sili è parso brillante, compatibilmente con la lunga inattività. Ovviamente non ha forzato, ma è sembrato pimpante e soprattutto sereno e senza paura di ricadute. Oltre all'aspetto squisitamente medico, infatti, in questi casi c'è da tenere in considerazione anche quello psicologico.
Da questo punto di vista il primo allenamento settimanale è stato confortante. Luca è tornato e non ha paura. E la logica vuole che sia almeno convocato per la partita di Ascoli.
Bernardini fermo. Luca Siligardi non era l'unico osservato speciale di questo lunedì perché nel mirino c'erano pure Bernardini e Ceccherini. L'ex varesino non si è visto.
Per lui, alle prese con una contrattura, giornata dedicata alla fisioterapia. Sabato Alessandro appena ha sentito “tirare” si è fermato e questo non solo ha scongiurato che il guaio fosse più grave, ma adesso consente di cullare qualche speranza in un recupero veloce del giocatore, magari a cominciare già da questa settimana.
Resta comunque difficile ipotizzare la sua presenza sabato nelle Marche. Buone notizie anche sul conto del “Cecche”. Ieri Federico ha effettuato una lunga serie di giri di campo e la noia muscolare (anche in questo caso contrattura) accusata a Lanciano è in fase di guarigione. Lo staff medico sta lavorando alacremente per consegnarlo in tempi brevi a Nicola e comunque non prima della prossima partita.
Emergenza in difesa. Nella malaugurata ipotesi che né Bernardini, né Ceccherini ce la facciano a recuperare per la sfida del 'Del Duca' c'è il rischio di presentarsi a quell'appuntamento con solo due difensori centrali di ruolo: Emerson e il rientrante Lambrughi. In panchina, infatti, ci sarebbe il solo Meola che è un esterno. Se non rientra nessuno, probabile il ricordo a un giovane della Primavera. Da qui a sabato ci sono molti giorni. Stiamo alla finestra in attesa di buone notizie.
Gruppo compatto. Il ciclismo e la definizione che fu di Adriano De Zan non c'entrano nulla.
È semplicemente la piacevole sensazione che regala questa squadra e non solo in occasione degli impegni ufficiali. Al Centro Coni regna l'armonia. C'è unità d'intenti che neanche qualche disavventura o risultato negativo sembra in grado di scalfire. Finalmente tutti remano dalla stessa parte. Evento che non sempre si era verificato nella passata stagione. «Tra i ragazzi c' è grande amicizia», sussurava ieri Paolo Nassi, uno che nella sua vita di tifoso prima e collaboratore poi, ne ha viste davvero di tutti i colori. Guardava il campo e sorrideva. Questa squadra piace a lui e ha fatto innamorare i tifosi. Il blocco di granito è pronto per andare all'assalto dell'Ascoli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
