Gioco
Fiorentina al Cuadrado cose da standing ovation
Il laterale colombiano ha 24 anni e un grande futuro. Pradè garantisce che verrà esercitato il diritto di riscatto della comproprietà. E lui dice: «Voglio restare qua»
FIRENZE. Una Fiorentina al Cuadrado fa poker contro il Cagliari (che a sua volta veniva da quattro vittorie consecutive) e vola al quarto posto, superando la Lazio e distanziandosi a soli due punti dal Napoli, terzo in classifica.
Contro il Cagliari i viola conclusero (zero a zero) l’ultimo disastroso campionato con i fischi del pubblico a giocatori e dirigenza. Se in sei mesi la Fiorentina è passata dai bassifondi della classifica (si salvò dalla “B” solo alla penultima giornata) al quasi paradiso della Champions, gran merito è anche di giocatori come il colombiano Juan Guillermo Cuadrado, poco noti al grande palcoscenico del calcio ma autentiche rivelazioni di questa Fiorentina champagne.
Non a caso anche ieri c’erano al Franchi diversi osservatori di grandi club per visionare questo laterale che ha la corsa di un Mennea, il dribbling di un Conti o di un Causio (ricordate?) ma anche la capacità di recuperare la palla di un Gattuso. Classe, tenacia e corsa. Gli manca solo una maggiore precisione in area. Ma ha solo 24 anni, essendo nato il 26 maggio del 1988 a Necoclì, in Colombia. Crescerà.
Basta vedere la partita di ieri. Primo tempo involuto, pochi palloni, giocati male, senza mai incidere nel gioco, anche perché questo era tutto spostato sulla fascia opposta del campo, dalle parti di un Llama deludente. Cuadrado girovagava con i suoi riccioli neri sulla destra come un’anima in pena, solo, non servito, dimenticato.
Nella ripresa la musica cambia e la trama del gioco viola passa dai piedi e dalle inventive di Cuadrado. Che con i suoi dribbling crea superiorità numerica per i gigliati. Con i suoi passaggi vellutati squarcia il gioco e lo rende imprevedibile. E a sei minuti dalla fine poi, su una respinta corta e bislacca di Dessena, il colombiano fa gol con un pallonetto elegante, un cucchiaio alla Totti che sorprende il portiere del Cagliari Agazzi.
Il tempo di tornare a metà campo e Montella sostituisce Cuadrado per fargli godere una vera e propria standing ovation da parte dei quasi 20mila spettatori viola. E Cuadrado li ripaga nel dopo partita dichiarando, lui che è in prestito dalll’Udinese, di voler rimanere a Firenze. «Il futuro? Io e la mia famiglia stiamo bene a Firenze, quindi voglio rimanere qui a lungo. Spero che le due società si mettano d’accordo il prima possibile».
Cuadrado è a Firenze in prestito oneroso a 1 milione di euro dall'Udinese, con il diritto di riscatto della comproprietà in favore della Fiorentina fissato a 5 milioni di euro. Il tema del dopo Fiorentina-Cagliari è proprio questo: come trattenere il colombiano sul quale hanno già messo gli occhi club come il Manchester City e lo stesso Real Madrid?
Daniele Pradè, l’architetto di questa Fiorentina versione Montella, tranquillizza i tifosi: «Abbiamo il diritto di riscatto della metà che a giugno per 5 milioni sicuramente eserciteremo. Non c'è nessun problema, per due anni almeno Cuadrado sta con noi e ce lo possiamo godere».
Poi si vedrà...
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