Italia
Don Bosco ringrazia i suoi gioiellini
Iardella e Martini decisivi nell’importante successo contro Crabs Rimini
LIVORNO. Missione compiuta per il Don Bosco che, in un PalaMacchia tappezzato di striscioni disegnati dai ragazzini del settore giovanile, riesce a mantenere l'imbattibilità casalinga sbarazzandosi dei temibili Crabs Rimini (72-62 il punteggio finale). Un successo figlio del talento di Alessio Iardella (di nuovo abile arruolato nonostante un vistoso tutore alla spalla destra) e Matteo Martini (stratosferico con 30 punti conditi da 4 siluri dalla lunghissima gittata), ovvero le armi in più di questo primissimo scorcio di stagione assai positivo e che avrebbe potuto essere ancora più splendido in assenza del suicidio di Civitanova. Ma è l'atteggiamento e la cattiveria agonistica offerta dai boys livornesi ad aver sorpreso il pubblico livornese e, soprattutto, i “granchi” romagnoli, impotenti dinanzi a una squadra (e che squadra!) ricchissima di risorse. Qualche esempio? Gli assist distribuiti da Iardella nella ripresa, oltre ai 20 acuti personali. I 10 effettivi che Andrea Da Prato può permettersi di gettare nella mischia tutte le sacrosante partite, per non parlare dell’incredibile intensità spalmata sull’intero arco dei 40 minuti che di fatto ha frantumato ogni residua velleità di Rimini e permesso appunto al Don Bosco di vincere, convincere, in attesa di farsi bello anche lontano da via Allende (la Poderosa Montegranaro dell'ex Luca Bernardi è avvertita). Unica nota dolente di una super serata il gap finale di sole 10 lunghezze dopo un massimo vantaggio di 22 che, in ottica girone di ritorno, avrebbe potuto davvero far comodo.
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