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Auteri contro i giornalisti: c’è baruffa nell’aria

Auteri contro i giornalisti: c’è baruffa nell’aria

Il tecnico dei campani reagisce scompostamente alla critica di un cronista, sfiorata la rissa

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PISA. Nervi tesi in sala stampa. E una parola di troppo pronunciata dal mister campano Gaetano Auteri. Ma andiamo con ordine. Il tecnico ospite si presenta davanti ai taccuini per commentare la gara. “Pareggio inatteso?”, è la prima (e alla fine risulterà l’unica) domanda. «Inatteso è il termine giusto se pensiamo che il risultato è stato riagguantato alla fine, ma non credo sia stato immeritato. In alcune situazioni, soprattutto su palla inattiva, il Pisa era stato bravo a respingere. Nel primo tempo aveva esercitato una leggera supremazia territoriale…».

La “leggera supremazia territoriale” scatena la reazione sanguigna di un collega che da decenni commenta con passione le vicende del Pisa. Un’interruzione brusca per snocciolare le statistiche del primo tempo, ad esempio le 11 occasioni da gol collezionate dai nerazzurri. Auteri indispettito chiede l’intervento della sicurezza per allontanare il giornalista (scambiato per un tifoso), altrimenti minaccia di interrompere l’intervista. Il collega se ne va da solo, masticando qualche altra parola, ma senza offendere nessuno. Quindi il fattaccio: con il cronista già lontano, Auteri si lascia scappare l’epiteto “deficiente”, francamente inaccettabile.

Gli animi di coloro che avevano assistito alla scena si surriscaldano intorno al mister, che non si calma, protetto da un dirigente e dall’addetto stampa della Nocerina, ma per fortuna le mani rimangono in tasca, anche se i tentativi di reciproco chiarimento servono a poco. E quest’episodio fa subito il giro del web a Pisa e Nocera. Quello che non va sul web è il secondo round, quando fuori dalla sala stampa Auteri, che ormai ce l’ha con tutti, se la prende con un responsabile della sicurezza dello stadio e gli agita le mani vicino al visto prima di essere portato via di peso dagli steward verso il pullman della Nocerina.

Pacato, come di consueto, mister Alessandro Pane, che pensa positivo: «Sono andato a fare i complimenti ai miei ragazzi. Credo che il pubblico debba essere contento e soddisfatto di avere una squadra che gioca a calcio e che è attaccata alla maglia. È normale che abbiamo qualche difetto, altrimenti saremmo la compagine più forte del girone. In certe fasi della partita abbiamo surclassato una delle formazioni più attrezzate ma non siamo riusciti a batterla, a testimonianza della difficoltà del campionato».

Il Pisa però ha retto la massima pressione della Nocerina, capitolando in contropiede: «Non eravamo sbilanciati – precisa Pane -. C’erano due giocatori su Evacuo. I nostri avversari si chiamavano Negro, Schetter, Merino, Evacuo e Russo. Se lo dimentichiamo, allora diventiamo presuntuosi». Comunque qualcosa c’è su cui lavorare ma, secondo il mister nerazzurro, non in fase difensiva: «Lavoriamo per chiudere le partite. Purtroppo non ci bastano due-tre tiri in porta: per fare risultato serve una partita eccellente». Ora c’è da pensare al Lumezzane mercoledì in Coppa: «Dobbiamo rispettare questa competizione. Non facciamola passare in secondo piano. È bene che si giochi subito per toglierci dalla testa l’amarezza».

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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