Il Tirreno

Livorno

ALDO SPINELLI

«Finalmente lo stadio è tornato un fortino Ora vado in Sudafrica»

di Fabrizio Pucci

LIVORNO. Sereno, rilassato. La grande paura della beffa è passata e il presidente Aldo Spinelli è felice e dà subito la stura ai pensieri: «Hanno giocato tutti bene. Emerson, Paulinho, Fiorillo e...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sereno, rilassato. La grande paura della beffa è passata e il presidente Aldo Spinelli è felice e dà subito la stura ai pensieri: «Hanno giocato tutti bene. Emerson, Paulinho, Fiorillo e Dionisi su tutti. Meritano un bel 10 in pagella. L'ex reggino fa sempre la cosa più facile. E Paulinho? Oggi si è preso il rigore e ha darto un assist. Hanno fatto un partitone anche Schiattarella e Savvas ».

Sì. Il rendimento è stato elevato, ma che sofferenza nel finale.

"Mamma mia... Per fortuna ho il cuore forte, altrimenti... Evidentemente siamo nati per soffrire e per sudarci tutti i punti».

Eravamo alla terza partita in otto giorni, forse c'è stato un pizzico di fatica?

«Sì, ma dovevamo essere più cinici e chiuderla questa benedetta partita. Poi basta un gol per riaprirla e iniziare a soffrire».

È il secondo successo interno consecutivo.

«Questo è l'aspetto più importante della giornata. Abbiamo ritrovato il gusto di vincere in casa. In questi anni lo avevamo perso e ora invece siamo tornati quelli di una volta. Voglio ringraziare i tifosi. I ragazzi in campo sentono il sostegno della loro gente e affrontano con maggiore coraggio le difficoltà. La spinta di chi sta sugli spalti si sente eccome. Ed è determinante».

Questa è una vittoria pesante ottenuta contro una squadra molto forte, non trova?

«Certo. Torrente è un ottimo allenatore. Lo conosco bene perché l'ho avuto tredici anni al Genoa. E guida alla perfezione un complesso di valore. Il nostro successo vale davvero doppio».

Quanto ad allenatore, però, neanche noi siamo messi male...

«Assolutamente. Nicola è bravissimo. E i risultati lo dimostrano».

Cambiamo obiettivo o resistiamo a questa tentazione?

«Andiamo avanti così. E divertiamoci. Senza pensare troppo».

Ora si pensa all'Ascoli.

«Sì, ma io sto per partire per il Sudafrica. Ho un incontro di lavoro con alcuni armatori. Sabato sarò a Johannesburg: lontano, ma idealmente vicino ai ragazzi. Spero in un loro regalo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore