Toscana
«Finalmente lo stadio è tornato un fortino Ora vado in Sudafrica»
LIVORNO. Sereno, rilassato. La grande paura della beffa è passata e il presidente Aldo Spinelli è felice e dà subito la stura ai pensieri: «Hanno giocato tutti bene. Emerson, Paulinho, Fiorillo e...
LIVORNO. Sereno, rilassato. La grande paura della beffa è passata e il presidente Aldo Spinelli è felice e dà subito la stura ai pensieri: «Hanno giocato tutti bene. Emerson, Paulinho, Fiorillo e Dionisi su tutti. Meritano un bel 10 in pagella. L'ex reggino fa sempre la cosa più facile. E Paulinho? Oggi si è preso il rigore e ha darto un assist. Hanno fatto un partitone anche Schiattarella e Savvas ».
Sì. Il rendimento è stato elevato, ma che sofferenza nel finale.
"Mamma mia... Per fortuna ho il cuore forte, altrimenti... Evidentemente siamo nati per soffrire e per sudarci tutti i punti».
Eravamo alla terza partita in otto giorni, forse c'è stato un pizzico di fatica?
«Sì, ma dovevamo essere più cinici e chiuderla questa benedetta partita. Poi basta un gol per riaprirla e iniziare a soffrire».
È il secondo successo interno consecutivo.
«Questo è l'aspetto più importante della giornata. Abbiamo ritrovato il gusto di vincere in casa. In questi anni lo avevamo perso e ora invece siamo tornati quelli di una volta. Voglio ringraziare i tifosi. I ragazzi in campo sentono il sostegno della loro gente e affrontano con maggiore coraggio le difficoltà. La spinta di chi sta sugli spalti si sente eccome. Ed è determinante».
Questa è una vittoria pesante ottenuta contro una squadra molto forte, non trova?
«Certo. Torrente è un ottimo allenatore. Lo conosco bene perché l'ho avuto tredici anni al Genoa. E guida alla perfezione un complesso di valore. Il nostro successo vale davvero doppio».
Quanto ad allenatore, però, neanche noi siamo messi male...
«Assolutamente. Nicola è bravissimo. E i risultati lo dimostrano».
Cambiamo obiettivo o resistiamo a questa tentazione?
«Andiamo avanti così. E divertiamoci. Senza pensare troppo».
Ora si pensa all'Ascoli.
«Sì, ma io sto per partire per il Sudafrica. Ho un incontro di lavoro con alcuni armatori. Sabato sarò a Johannesburg: lontano, ma idealmente vicino ai ragazzi. Spero in un loro regalo».
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