Il Tirreno

Livorno

di Renzo Marmugi

di Renzo Marmugi

8 FIORILLO Mostruoso, non ci sono altri aggettivi. Il piccolo Ivan respinge di tutto e di più, e anche prima del gol in tap-in di Fedato compie un mezzo miracolo sul diagonale di Galano. «Ha deciso...

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8 FIORILLO

Mostruoso, non ci sono altri aggettivi. Il piccolo Ivan respinge di tutto e di più, e anche prima del gol in tap-in di Fedato compie un mezzo miracolo sul diagonale di Galano. «Ha deciso il risultato», diceva all’uscita dallo stadio Belinelli, un portiere che ha scritto la storia del Livorno. Grande complimento, anticipato poco prima dall’abbraccio di Nicola. Da ragazzo gli avevano pronosticato un futuro come nuovo Buffon. Forse non lo diventerà, ma ieri ha sigillato la porta da campioncino. Le parate da urlo si sprecano: le più importanti al 23’ st su Galano e al 30’ st quando schiaffeggia contro la traversa la testa di Grandolfo a botta sicura.

6salviato

Parte come terzino destro, poi quando la difesa diventa a cinque si sposta da centrale, incrociando i bulloni con Galano, Bellomo e Iunco. Prestazione positiva.

7 bernardini

Robusto e presente prima che un guaio muscolare lo tolga di mezzo verso metà ripresa. Un pieno di autostima. Ora speriamo che non si fermi per troppo tempo.

7,5 emerson

Infonde tranquillità e perle di leadership a tutto il reparto arretrato. E’ lui che predica la pace nel mondo della difesa amaranto. Un muro. Calcia tre punizioni senza inquadrare la porta, ma il lancio dal quale scaturisce il rigore su Paulinho nasce dal suo sinistro di seta.

6,5 gemiti

Il Bari attacca con folate micidiali, ma il tedesco non perde mai la tramontana. Suo il lancio (non molto diverso da quello di Lanciano) che permette a Paulinho di involarsi sull’out sinistro per l’assist del 2-0.

7 luci

Un guerriero della luce. Certe volte ramazza l’area con lanci forse troppo spicci, ma rincorre tutti e soprattutto quando il Livorno difende a cinque e il centrocampo è in sofferenza numerica il capitano si fa sentire su ogni zolla d’erba. Un esempio per tutti. Corre e contrasta per quattro, un pieno di energia.

7 gentsoglou

Zorba il greco gioca quasi a rombo, schiacciato davanti alla difesa. Primo tempo di grande personalità, quella barba omerica e il modo di stare in campo nascondono benissimo la sua carta d’identità, classe 1990. In grande crescita come personalità, un giovane già con le stimmate del titolare. Nicola l’ha dosato col contagocce, ma ora che la stagione sta entrando nel vivo ha un pezzo in più sul quale poter contare a occhi chiusi.

6,5 belingheri

Gioca un po’ a sostegno delle punte e un po’ nel dare una mano al centrocampo. In una partita da guerrieri del Rollerball “Beli” forse non riesce a far risaltare il suo gioco di fioretto, mentre quelli del Bari usano il macete.

7 SCHIATTARELLA

Centrocampista di fascia destra, poi addirittura terzino quando arriva la difesa a cinque e da quella parte Defendi spinge e sostiene l’azione offensiva come un trattore. Segue la fuga di Paulinho conclusa con un assist rasoterra in area piccola che il “soldatino” scarica in porta, firmando il suo primo gol stagionale. Il cameo che impreziosisce una partita come al solito fatta di corsa e generosità.

7 paulinho

Al 24’ del secondo tempo ha una palla buona davanti a Lamanna ma il portiere lo mura col corpo in uscita. Serviva un cucchiaio che Paulo Sergio Betanin non azzarda, ma la prestazione è comunque sontuosa. Suo il numero (quasi la fotocopia di Lanciano) e la galoppata sulla fascia conclusa da un cross al bacio, che chiedeva soltanto di essere scaraventato in porta.

7 dionisi

Partita generosa, spigolosa, da spina nel fianco per la difesa del Bari. Freddissimo come un cacciatore di taglie nel trasformare il rigore. 5° gol stagionale per “Fede”.

6 meola

Terzino destro dal 28’ st nel fare diga contro gli assalti nemici.

5remedi

La sua partita dura meno di 1’, quel fallo a metà campo su Filkor è più irruento che cattivo. Bastava il giallo invece del rosso. Ma impari a frenare l’istinto.

SV prutsch

Entra al 36’ st per scaraventare il pallone il più lontano possibile dall’area amaranto.

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