Il Tirreno

Livorno

«Restiamo ottimisti e adesso attenti a questo Gentsoglou»

di Fabrizio Pucci
«Restiamo ottimisti e adesso attenti a questo Gentsoglou»

Il dg Attilio Perotti pensa positivo dopo il pari di Lanciano E oltre al greco, lancia Ceccherini: «Ma dovrà confermarsi»

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LIVORNO. Perotti, ci siamo lasciati alle spalle il primo quarto del campionato. Il bilancio è positivo.

«Sì, siamo una buona squadra. I ragazzi si fanno valere e tatticamente stanno costruendo qualcosa di interessante».

In effetti Nicola di recente ha proposto qualche variante sul tema del 4-3-3.

«Sì. Sono state sperimentate soluzioni diverse e nonostante questo non siamo mai andati in difficoltà. Inoltre abbiamo dimostrato che siamo in grado di sopperire alle assenze. Quando è mancato qualcuno non ne abbiamo risentito».

Sul piano del temperamento la squadra è sempre molto generosa. Anche questo è uno dei segreti?

«Sì. C'è un dato che voglio sottolineare: quando è capitato di inciampare ci siamo subito ripresi. Significa che i ragazzi hanno carattere. E, a prescindere dalla classifica, questa squadra ha grandi margini di miglioramento".

I punti persi a Lanciano fanno male?

«I ragazzi hanno giocato bene. Dispiace che per una piccola cosa non abbiamo portato a compimento una bella impresa. Peccato perché il parinon rende merito a tutto il bello che avevamo messo in campo. Ma sono situazioni che possono verificarsi nell'arco di una stagione».

C'è qualche giocatore che in questo inizio di stagione le è piaciuto particolarmente?

«I vecchi li ho conosciuti l'anno scorso. Ho le loro fotografie ben chiare in testa. So chi sono e che cosa possono darci. Per questo ho tenuto d'occhio i nuovi. Tra questi senza dubbio Ceccherini sta facendo molto bene».

In effetti il ragazzo gioca con la personalità del veterano.

«Sì, ma attenzione. Arrivare a certi livelli tutto sommato è stato facile. È molto più complicato mantenersi sugli attuali standard di rendimento. Questa è la sfida che lo attende d'ora in poi».

E gli altri?

«Emerson sta facendo vedere che è un giocatore importante per la categoria. Oltre al brasiliano, però, parlo volentieri di Gentsoglou. Attenti a questo ragazzo che ha grande personalità e qualità tecnico-tattiche fuori dal comune. Sono convinto che disputerà un ottimo campionato».

E ora aspettiamo Siligardi...

«L'anno scorso proveniva da una stagione difficile. Questa volta invece ha svolto tutta la preparazione e aveva iniziato a giocare con continuità. Poi purtroppo si è fermato. Speriamo di riaverlo presto e in condizioni ottimali».

Non si sono ancora spente le emozioni della partita con il Lanciano che già dobbiamo pensare al Bari...

«Sì. I biancorossi verranno a metterci in difficoltà. Al di là della sconfitta dell'altra sera praticano un bel calcio. E poi sono rapidi e hanno un allenatore bravo. Torrente aveva fatto benissimo a Gubbio e l'hanno scorso si è ripetuto proprio a Bari. Questo può essere l'anno della sua consacrazione».

Livorno-Bari è pure Torrente-Nicola: ex genoani al potere.

«Esatto. Li ho allenati entrambi. Sono due persone assai diverse, ma abili nel guidare le loro squadre».

Direttore, che cosa si aspetta dalla sfida con i pugliesi?

«Mi aspetto di vedere anche all'Ardenza lo stesso piglio che la squadra esibisce in trasferta. Lontano da casa giochiamo con maggiore autorevolezza. Dinanzi ai nostri tifosi, invece siamo un po' scricchiolanti. Se sistemiamo anche questo aspetto psicologico possiamo divertirci».

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