Il Tirreno

Livorno

I sogni sotto rete Scopriamo i 4 gioielli del tennis livornese

di Riccardo Ferretti
I sogni sotto rete Scopriamo i 4 gioielli del tennis livornese

Apolloni, Signorini, Lulli e Nassi: una stella per circolo «Passione e divertimento, allenarsi è sempre un piacere»

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LIVORNO. Abbiamo iniziato con i presidenti, proseguito con i maestri, adesso è il turno degli atleti. Abbiamo incontrato quattro giovani di buone prospettive, in rappresentanza dei circoli più prestigiosi della città ,ragazzi che cercano di esprimere al meglio tutto il loro potenziale tennistico.

Tre hanno cambiato il circolo di appartenenza, il maschio, classe 1997, l'anno scorso, le due femmine un po' a sorpresa proprio recentemente(i circoli si devono comunque sempre accordare sull'indennità di svincolo), uno, il più giovane, è rimasto invece legato al club dove i suoi genitori sono cresciuti

Prima comunque è interessante scoprire qualcosa di loro, anche fuori dal campo. Lorenzo Apolloni, anni 14, figlio di Laura e Andrea, è il giovane di belle speranze dello Junior. Ragazzo semplice, con un grande rovescio ad una mano, fan di Federer e dell'Inter. Anche la sua sorellina Eleonora promette bene nel tennis mentre il fratellino Federico è un calciatore di belle speranze dell' Empoli.

Mirea Signorini, 17 anni, probabile nuovo acquisto della Libertas, è una brava tennista strappata all' atletica, dove era specializzata nel mezzofondo, e che ora da fondo... campo prova ad emulare le gesta della Pennetta. Appassionata di musica, frequenta con buoni risultati la quarta liceo scientifico al Cecioni.

Gregorio Lulli, è uno dei punti di forza di Banditella, e ci auguriamo che il prossimo anno sia uno dei migliori sedicenni nel panorama italiano. Ottimi i fondamentali, una grande passione per questo sport, dove tra l'altro ha trascinato con buoni risultati il fratellino Gherardo. Frequenta la seconda liceo scientifico.

Carlotta Nassi, anni diciassette, è andata a rinforzare la formazione di Serie C di Villa Lloyd che era alla ricerca di una buona singolarista. Passa molto tempo su Facebook dove conta mille amici, e se lo può permettere visto che a scuola è un vero e proprio genio, si concede una pizza ogni tanto col suo fidanzato Andrea. Tifosa sfegatata della Sharapova, forse perché sa anche lei di essere bella e brava.

Insomma, quattro dei volti più noti del nostro tennis, quattro giovani che hanno senza dubbio le carte in regola per ritagliarsi un futuro interessante.

Vediamo comunque nel dettaglio cosa hanno risposto alle nostre domande.

Cosa rappresenta per te il tennis?

A: «Il divertimento più grande fin da piccolo».

S: «Una parte fondamentale della mia vita».

L: «Il mio amore, grazie ai miei genitori e a... Federer».

N: «La mia più grande passione.

Soddisfatto/a dei tuoi risultati del 2012?

A: «Il voto alla mia stagione è 7».

S: «Così così, non è stato un anno facile».

L: «Considerato anche l'infortunio, sono contento».

N: «Abbastanza, ma posso fare meglio».

Come mai hai scelto di cambiare club? (Lorenzo ci dice perché ha deciso di rimanere)

A: «Ci sono nato, è la mia seconda casa».

S: «Avevo bisogno di trovare nuovi stimoli».

L: «Per la professionalità di Galoppini e perché sapevo di trovare un bel gruppo».

N: «Per recuperare l'entusiasmo che negli ultimi tempi avevo perduto».

Gli allenamenti sono iniziati in questi giorni, con quali speranze e obiettivi ti tuffi nella nuova stagione?

A: «Senza dubbio per migliorare la mia classifica».

S: «Salire qualche gradino nel ranking e toglierli delle soddisfazioni»

L: «Far bene ai tre tornei Open di Natale che ho in programma di affrontare».

N: «Cercare di andare in serie B con la squadra e magari anche vincere il titolo Under 18 regionale con Silvia Chiellini».

A che età hai iniziato a giocare e perché un bambino dovrebbe iniziare questo sport?

A: «6 anni. E consiglio il tennis perché è uno sport che ti forma il carattere».

S: «7 anni e mezzo. Ti insegna a superare e a gestire in campo situazioni difficili che puoi ritrovare nella vita di tutti i giorni».

L: «4 anni e mezzo. Sono convinto che il tennis ti aiuta a diventare un uomo».

N: «4 anni. E sono convinta che è uno sport da provare perché con impegno e passione puoi ottenere davvero grandi soddisfazioni».

Nel 2010 a Wimbledon si è giocato l'incontro più lungo della storia, tra il vincitore Isner e Mahut. Quanto è terminato il quinto set? (70 a 68 e' la risposta esatta).

A: 70 a 68.

S: 60 a 58.

L: 70 a 68.

N: 70 a 68.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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