Italia
Gautieri si gusta il pari «Anzi, ci va stretto» E in arrivo c’è Barone
INVIATO A LANCIANO. Carmine Gautieri tira un sospiro di sollievo. Un’altra sconfitta poteva essere fatale per la sua panchina, invece alla fine lo spekaer dello stadio ha gridato: «Pareggio», e il...
INVIATO A LANCIANO. Carmine Gautieri tira un sospiro di sollievo. Un’altra sconfitta poteva essere fatale per la sua panchina, invece alla fine lo spekaer dello stadio ha gridato: «Pareggio», e il pubblico ha applaudito di gioia.
Anche se la classifica è deficitaria, il piatto piange e la rosa sembra anche più debole di quella che ha dominato i playoff, volando in serie B. Perchè oggi non c’è più un certo Pavoletti, che qui rimpiangono perchè segnava caterve di gol. Gli otto attaccanti del mister del Lanciano invece ne hanno segnato uno solo, e per giunta su rigore.
L’attaccante dal cuore amaranto invece fa la gioia del Sassuolo primo in classifica. E il club neopromosso - per aggiungere un po’ di esperienza in mezzo al campo - sta pensando a un ex livornese, Simone Barone. Attualmente svincolato.
L’analisi. «Abbiamo preso il gol - parole di Gautieri - in un momento nel quale eravamo sbilanciati e la ripartenza micidiale del Livorno ci ha punito. Ma nel secondo tempo la partita l’abbiamo fatta noi, e alla fine il pareggio è un risultato che poteva anche trasformarsi in qualcosa di più succulento».
Poi il tecnico del Lanciano aggiunge: « La squadra di Nicola ha uno dei migliori attacchi della serie B, non era semplice riuscire a limitare i danni. Questo punto è un punto di partenza. La situazione resta difficile, ma il nostro morale ora è più alto».
Curiosita’ amaranto. Non erano esattamente quelli i cambi che avrebbe voluto compiere Davide Nicola nel concitato finale di partita.
Pensava di riuscire a far riposare un po’ Paulinho, magari una manciata di minuti, invece non ce l’ha fatta. Perché Ceccherini non ne aveva più, era stanchissimo. E Gentsoglou è stato colto da crampi, così mister 110 e lode ha dovuto rimediare buttando nella mischia Prutsch. Così, alla resa dei conti, l’unico cambio che il tecnico amaranto ha potuto compiere secondo logica è stato quello di Piccolo per Dionisi, in quanto “Fede” era già ammonito, quindi inutile rischiare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google