Gioco
Un’occasione gettata nel cestino ma intanto il baby Artioli incanta
LIVORNO. Tra qualche mese, con ogni probabilità, la trasferta di Civitanova il Don Bosco l’avrebbe vinta. Perché la maturità non è tutto, ma spesso e volentieri assume connotati importanti....
LIVORNO. Tra qualche mese, con ogni probabilità, la trasferta di Civitanova il Don Bosco l’avrebbe vinta. Perché la maturità non è tutto, ma spesso e volentieri assume connotati importanti. Fondamentali. Decisivi.
Soprattutto quando si ha la fortuna di entrare nell’ultima frazione con addirittura (44-56). E invece la squadra di Andrea di Da Prato si è fatta riprendere e sorpassare dalla modesta compagine locale, peraltro trascinata dall’ex Saponi: calo di concentrazione? Mancanza di esperienza? Insufficienti percentuali dal campo nel momento topico? Un po’ di tutto questo, senza dimenticare l’assenza di Alessio Iardella costretto al riposo forzato a causa di un maledetto dolore alla spalla. Peccato, peccato davvero. E non solo per questioni di classifica, ma per l’autostima che sarebbe lievitata ulteriormente.
Ormai non c’è più di che stupirsi, ma è sempre un piacere sottolineare il prezioso contributo dei “bad boys” livornesi, tutti rigorosamente allevati nel vivaio rossoblù. Tutti tranne uno: Giorgio Artioli, che la pratica giovanile Trentuno l’ha espletata con la canotta della Libertas Liburnia in attesa dello sbarco estivo sul pianeta Don Bosco. Per lui, nelle Marche, 7 punti e un impatto da 10 e lode in vista del debutto con l’Under 19 in programma stasera al pala macchia contro la Scavolini Pesaro (palla a due alle 10.30). Bene anche Benvenuti (8), Mazzantini (6) e Cunico, autore di una prestazione autoritaria da 10 punti e 18 di valutazione. (a.m.)
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