Gioco
Livorno nella tana del Lanciano per fare la voce grossa
Dura trasferta sul campo della neopromossa. Una squadra che corre e anche senza grandi nomi può essere pericolosa. Scocca l’ora di Gentsoglou?
LANCIANO. Seicento chilometri di viaggio, più o meno, per scrivere la prima pagina della storia calcistica fra Lanciano e Livorno. Gli abruzzesi neopromossi dalla Prima Divisione grazie ai gol di Leonardo Pavoletti – bomber amaranto dalla testa ai piedi – aspettano la squadra di Davide Nicola nel loro stadio, il Guido Biondi finalmente aperto in tutti i settori. Dopo un inizio di stagione a Pescara e l’esordio sfortunato contro l’Empoli sul campo di casa disponibile solo a metà, l’arrivo di Luci e compagni coincide con una serata speciale, quella del taglio del nastro. Anche se è martedì e si giocherà in notturna con una temperatura quasi invernale (previsti 8°) la partita si annuncia come un test importante, novanta minuti di esame vero.
Il Livorno dovrà fare i conti con due assenze pesanti: Emerson e Siligardi. Il brasiliano dal punto di vista tattico e dell’esperienza è un uomo fondamentale. Copre più ruoli, sa fare sempre la cosa giusta al momento giusto. Un autentico leader, insomma. Probabile che Nicola lo rimpiazzi col greco Gentsoglou (in vantaggio su Prutsch), mentre per la freccia “Sili” si dovrebbe optare ancora con un 4-3-3 che prevede Schiattarella o Belingheri chiamati ad alternarsi sulla fascia destra. Anche se con caratteristiche di gioco lontane anni luce da quelle del mancino terribile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

