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Livorno

Urlo Pisa: non fateci gol altrimenti ci arrabbiamo

di Antonio Scuglia
Urlo Pisa: non fateci gol altrimenti ci arrabbiamo

Il Catanzaro passa in vantaggio all’Arena, ma viene travolto alla distanza Doppietta di Favasuli, a segno anche Buscè e Leo Perez: stadio in delirio

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PISA. I numerosi fans di Harry Potter avranno ben presente lo stemma araldico della scuola di magia con la scritta “Draco dormiens nunquam titillandus” ovvero “Mai stuzzicare il drago che dorme”.

Il Catanzaro non ha rispettato questa elementare norma di prudenza, quando al 9’ della ripresa è andato a tirare la coda al drago Pisa nel modo più beffardo: calcio d’angolo di Quadri dalla sinistra con parabola insidiosissima a ridosso della linea di porta, e sventurato autogol di Mingazzini di testa.

Eh no, hanno detto a quel punto Favasuli e compagni. Se quattromila persone sono venute allo stadio (oltretutto pagando) per sostenerci nonostante vento freddo e pioggia , invece di starsene a casa in poltrona a vedersi l’Inter, non possiamo farle tornare a casa con la delusione sul viso e nell’anima. Soprattutto i 500 pargoli delle scuole calcio, che sono il nostro futuro.

E in due minuti da 0-1 il risultato è diventato 2-1, per poi dilagare (4-1) ne finale, quando il generoso tentativo di rimonta dei giallorossi, con un uomo in meno, li ha portati a scoprirsi aprendo larghi spazi nella palude dell’Arena.

Già: la reazione del Pisa allo svantaggio è stata pronta, rabbiosa, perentoria. Ed ha fatto dimenticare il maltempo ai tanti coraggiosi, regalando loro un bel sorriso. Un sorriso pieno, anche perché dall’altra parte non c’era solo l’avversario sul campo, ma (finalmente) anche una tifoseria rivale numerosa e rumorosa , con la quale lo scambio di sfottò e offese è stato continuo visto che più che per i giallorossi scandiva cori pro-Fiorentina, gemellata col Catanzaro. Vincere è sempre bello, ma le vittorie contro squadre che portano allo stadio pochi tifosi e anche paciosi sanno di vino annacquato (con poco vino e molta acqua).

La partita è stata vibrante, combattutissima a ritmi alti nonostante il terreno pesante, che oltretutto sfavoriva i nerazzurri, mediamente più giovani (4 under contro 0) e più leggeri degli avversari. Il 3-5-1-1 di Cozza, speculare al 3-5-2 di Pane, per tutto il primo tempo ha retto benissimo l’impatto della gara, e fino al primo gol era davvero una partita da 1X2, ma il pareggio immediato di Favasuli su rigore (netto) con conseguente secondo giallo per Sirignano già ammonito pochi minuti prima, ha mandato nel panico gli ospiti, ai quali il 2-1 di Buscè dopo due minuti ha letteralmente tagliato le gambe.

I giallorossi non si sono arresi, gettando nella mischia Fioretti ad aiutare Masini in attacco, ma nonostante i loro sforzi (e la loro qualità: che bei giocatori Quadri, Mariotti e Russotto!), sono caduti nella trappola del contropiede nerazzurro, con Amedeo Benedetti imprendibile, Favasuli ispiratissimo e Perez vero killer (per lui un rigore procurato, un assist, un palo e un gol). All’Arena non ci si annoia mai, in serie C1 come in serie A e in Eccellenza. Ma questo si è sempre saputo. E il Pisa è sempre lì, a un punto dalla vetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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