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Ulivieri: un attaccante? Non serve

Ulivieri: un attaccante? Non serve

Il presidente degli allenatori va controcorrente. «E Borja Valero è un fenomeno»

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FIRENZE. Renzo Ulivieri, presidente degli allenatori italiani, va controcorrente: «Tutti dicono che a questa Fiorentina manca un attaccante che aggredisca la profondità. Io non credo, e se fossi l’allenatore viola, avrei un po’ paura dell’arrivo di un attaccante», esordisce Ulivieri in questa analisi tecnica della partita.

Cominciamo dal dubbio della vigilia: accanto a Jovetic meglio Ljaljic o Toni?

«Intanto hanno segnato tutti e due e anche gol molto belli. Detto questo voglio aggiungere una considerazione che spingerà qualcuno a chiedere il ritiro del mio patentino di allenatore».

Quale?

«Che Ljaljic e Toni in fondo come attaccanti sono abbastanza simili».

Un po’ forte come affermazione.

«Certo, Toni e Ljaljic sono diversi, se non altro come altezza. Ma nel gioco viola hanno una funzione simile. Entrambi infatti non attaccano la profondità, ma si fanno arrivare la palla addosso. Una caratteristica questa che ben si confà al gioco spumeggiante e palleggiato dei giocatori viola».

Quindi niente attaccante a gennaio?

«Mah, io avrei un po’ paura di snaturare il gioco di questa Fiorentina, che a me emoziona, perché ricorda quello del mio Bologna, dove non c’era un uomo gol. Dissi allora ai giocatori: noi siamo la cooperativa del gol, tutti devono essere in grado di andare a rete».

E’ quello che dice anche Montella, ma difensori e centrocampisti non segnano granché.

«Ci vuole tempo. Montella sicuramente ci starà lavorando. In questo caso il problema è quello di creare i tempi giusti per fare entrare un difensore o un centrocampista in zona gol».

Pasqual da nazionale?

«Questo lo deve decidere Prandelli. A me sembra che stia facendo un grande lavoro sulle fasce e rispetto al passato entra anche in area e in mezzo al campo. Con la Lazio ha procurato un rigore e ha tirato una punizione che solo un miracolo del portiere ha impedito che fosse gol».

Mati Fernandez ha fallito la fiducia che Montella riponeva in lui.

«Per esperienza so che quando un allenatore punta su un giocatore non è a caso. Prima o poi esploderà anche MatiFernandez».

Chi è il giocatore di questa nuova Fiorentina l’ha più colpito?

«Borja Valero. E’ uno che unisce tecnica e corsa. Una rarità. Per me è un fenomeno».

Peccato che non abbia tiro.

«Lo acquiserà, ne sono certo».

Dopo nove giornate di campionato: dove può arrivare la Fiorentina?

«Io come allenatore gli porrei solo un obiettivo: giocare bene. Preoccuparsi solo del gioco. Perché solo così può prepararsi il prossimo campionato a lottare per i quartieri alti della classifica».

(M.L.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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