Gioco
Napoli sbaglia un rigore e il Gubbio non perdona
Due episodi, uno per parte, ma Radi la butta dentro su calcio di punizione Seconda sconfitta consecutiva per i biancazzurri di Vincenzo Esposito
PRATO. Biancazzurri poco cinici e ancora ko. Quando le partite si sviluppano su un piano di grande equilibrio a fare la differenza sono gli episodi. E ieri gli episodi sono capitati ad entrambe le formazioni in campo, con la sola differenza che il Gubbio l’ha saputa sfruttare in pieno ed il Prato no. Ed è forse proprio sotto questo profilo che il tecnico dei lanieri dovrà lavorare sodo se vuole tornare a far rialzare la testa al Prato che ieri ha conosciuto la seconda sconfitta consecutiva stagionale e la seconda fra le mura amiche.
Tornando agli episodi che hanno fatto la differenza: quello che ha cambiato il volto alla partita è arrivato al 33’ del primo tempo quando Disabato ha atterrato Regno al limite dell’area grande. Il calcio di punizione lo tira Radi che spara direttamente in porta sul palo più lontano. La sfera supera Layeni si stampa sul legno ed entra in rete. La reazione dei biancazzurri è stata impetuosa, anche se forse poco lucida. Colpa anche della pioggia e del terreno allentato.
L’episodio che il Prato non avrebbe dovuto fallire capita al 29’ della ripresa quando in un veloce scambio sulla trequarti, Cavagna lancia in profondità in area per Napoli che avrebbe il corridoio libero salvo vederselo chiudere da Briganti che lo aggancia da dietro e Radi che si tuffa davanti. Sul dischetto degli undici metri si porta lo stesso biancazzurro che però fa un tiro telefonato e Venturi risponde presente.
Episodi. Sì, episodi che fanno la differenza. Mister Sottil può gioire per questa vittoria in trasferta che lancia il suo Gubbio nelle prime posizioni di classifica e in pieno playoff mentre il Prato resta inchiodato a quota 9 punti che, in questo momento, significa playout.
E’ soprattutto sul profilo psicologico che Esposito dovrà lavorare visto che la squadra messa in campo ieri era quasi la migliore che potesse avere a disposizione, fatta eccezione per il solo difensore di fascia sinistra dove è mancato De Agostini che ha accusato la settimana scorsa dei problemi muscolari. Un assetto quindi al completo che non è riuscito a fare la partita fra le mura amiche del Lungobisenzio. In parte possono aver contato anche il tempo e le pessime condizioni del terreno di gioco che hanno sicuramente messo in difficoltà giocatori brevilinei come Disabato, Corvesi e Cavagna. Un intero reparto, quello di centrocampo, che ha accusato la pesantezza del terreno. Ma c’è anche da dire che il Gubbio ha giocato utilizzando la sola arma dei lunghi lanci, evitando sistematicamente di giocare palla a terra. Ed era su questo fronte che il Prato avrebbe dovuto giocare e ragionare per mettere in difficoltà gli eugubini. Le occasioni ci sarebbero anche state ma Venturi si è rivelato molto bravo a neutralizzare le conclusioni dei lanieri che, tuttavia, non sono mai sembrate sufficientemente pericolose da far gridare al miracolo da parte del portiere umbro. Ora un’altra settimana di lavoro e poi la difficile trasferta sul campo del Benevento.
Pasquale Petrella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
