JUVE PONTEDERA62
ALTOPASCIO. Terza vittoria su tre gare, sottotitolo: bellezza e nel contempo crudeltà del basket. Bama che disputa due primi quarti orribili, frantumando letteralmente i ferri del Palabridge, con...
ALTOPASCIO. Terza vittoria su tre gare, sottotitolo: bellezza e nel contempo crudeltà del basket. Bama che disputa due primi quarti orribili, frantumando letteralmente i ferri del Palabridge, con confusione in attacco, circolazione di palla vicina allo zero e giocatori imballati in difesa, palesemente "choosy" sulle palle vaganti e costantemente saltati in uno contro uno dagli avversari. Pontedera, pur non segnando anch' essa con percentuali da favola, é bravissima nella specialità della casa: pressione sulla palla e anticipo costante per spezzare i giochi offensivi avversari. Sono molto reattivi i biancoblu di Carlotti, aggrediscono il ferro, giocano bene trovando tiri aperti e puniscono i rosablu con "backdoor" a raffica e grazie ad un Doveri immarcabile, coadiuvato dall 'ottimo baby Sollitto. Chiude a +13 all 'intervallo la Juve, con gli altopascesi fermi ad una clamorosa e antidiluviana quota 18 (4 punti nella seconda frazione). Ripresa ed Incerpi e soci lasciano in spogliatoio le loro controfigure entrando in campo aggressivi e tonici, mettono in azione la "last beach defense", difendono duro, giocano finalmente in velocità.
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