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Argentario, quando Davide sconfigge Golia

Argentario, quando Davide sconfigge Golia

L’Asta capolista paga dazio al «Maracanà». Francioli: ormai sono santostefanese ad honorem...

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La prima vittoria in campionato è anche la più inattesa: al “Maracanà” l’Argentario ha battuto per 2 a 0 la –sinora- imbattuta capolista Asta, un risultato difficilmente pronosticabile alla vigilia che restituisce dignità al campionato dei biancoazzurri. “Finora ci erano mancate la fortuna e il gol” commenta mister Nicola Francioli “non eravamo riusciti a vincere a causa di piccoli episodi sfortunati, poi siamo stati colpevoli di imprecisione in attacco dove ci manca un bomber vero e proprio”. Il tecnico di Alberese guida per il primo anno l’Argentario dopo l’esperienza al Manciano, una scelta di rottura dalla dirigenza santostefanese rispetto al passato: la filosofia del club infatti è sempre stata quella di avere in rosa e nello staff rigorosamente gente del posto. “La società ha voluto esprimere la volontà di avere una figura esterna che desse la possibilità ai giovani giocatori di mettersi in mostra. Devo dire che dopo due mesi mi sento più Santostefanese di loro, all’inizio i giocatori mi hanno accolto con un po’ di scetticismo, ma mercoledì scorso in Coppa ho avuto una grande dimostrazione di affetto: dopo i tempi regolamentari stavamo sul 3 a 3 contro il Manciano, risultato che ci avrebbe qualificato e i miei ragazzi sono venuti ad abbracciarmi in massa. Poi purtroppo ai supplementari il Manciano ha vinto 5 a 3 e sono passati loro, ma il gesto della mia squadra mi è rimasto impresso”. Il successo con l’Asta è una vittoria scaccia crisi? “Diciamo che per un’altra settimana posso stare tranquillo, dopo tutte le voci che si erano rincorse che vedevano la mia panchina traballare: a Santo Stefano ci sono tanti tecnici appiedati ora, magari qualcuno ha messo in giro voci maligne per poter avere qualche chance. Penso che la crisi non sia stata allontanata comunque, ma questa vittoria è il giusto merito per il lavoro fatto finora”. La vostra squadra ha cominciato la preparazione prima di tutte le altre, il 6 agosto, c’è qualche motivo in particolare? “? una mia abitudine iniziare presto per poter lavorare con più tranquillità: qui poi dovevo conoscere i giocatori che per me erano nuovi e avevo bisogno di tempo per inculcare la mia filosofia di gioco”. L’obiettivo che avete è la permanenza in categoria? “L’obiettivo è la salvezza, poi dobbiamo far crescere i nostri ragazzi per far sì che la squadra tra qualche anno possa lottare per il vertice”.

Eva Bertolacci

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