La protesta
Altro che bacio perugina La Carrarese resta a dieta
Settima sconfitta su otto gare per i gialloblù che restano ultimi in classifica Al Curi per i padroni di casa a segno Rantier, Ciofani e Politano
PERUGIA. Il Perugia ha messo al sicuro i tre punti e relativa vittoria durante un primo tempo arrembante e convincente durante il quale la Carrarese ha fatto da agnello sacrificale senza riuscire ad impensierire la difesa dei grifoni se non con qualche sporadico tentativo più casuale che effettivamente costruito.
La formazione di Battistini ha artigliato quasi subito il vantaggio grazie a Rantier e, nei minuti successivi, ha accellerato fino a prendere decisamente in pugno le sorti della gara condizionata a suo favore dall'alto di una struttura tecnico-tattica decisamente superiore per la Carrarese di questi tempi.
D'altra parte non era pensabile che la formazione da poco affidata a Di Costanzo, potesse rompere il pronostico che la vedeva decisamente sotto. Evidentemente la vittoria sul Prato dell'ultimo turno di campionato è stata una rondine che non ha fatto primavera. Nè poteva essere diversamente e quindi a Di Costanzo non sono certo da imputare colpe specifiche.
La Carrarese non ha ancora trovato un volto importante e confortante, soprattutto non certo in grado di impensierire una corazzata come quella perugina che ha ancora solidi contorni da protagonista e le ambizioni tuttora intatte di potersi inserire nella lotta per la promozione ed il conseguente ritorno in B, non fossaltro che per ritrovare gli aborriti rivali della Ternana.
Gli ospiti hanno avuto, oltretutto, lo svantaggio di partire ad handicap e quindi Di Costanzo è stato costretto a modificare la tattica della squadra che, ovviamente, puntava a resistere il più possibile nel contenimento anche esasperato per poi affidare al gioco di rimessa qualche probabilità di impensierire la difesa dei grifoni.
Il gol di Rantier dopo meno di dieci minuti, invece, ha scombussalato i piani della formazione apuana tanto che il contropiede lo hanno fatto gli avversari. Stando così le cose, infatti, la Carrarese è stata costretta a modificare la sua impostazione e provare a far partita. Cosa che non le è stata possibile un pò perché in effetti la forza del Perugia è in questo momento più consistente di quella della Carrarese, un pò perché sono mancati alle punte ed alla fase d'attacco in generale i rifornimenti utili per andare a pungere nell'area granata.
Oltretutto i centrocampisti azzurri sono stati costretti a far di necessità virtù e stare impegnati nel contenimento più che nella costruzione. Operazione, fra l'altro, vanificata dal secondo gol, quello spettacolare di Ciofani, che ha inchiodato il punteggio, alla fine della prima frazione, su un perentorio 2-0 che non schiudeva certo speranze di effettiva rimonta per la ripresa.
E così puntualmente si verificava perché il Perugia trovava il terzo gol con Politano, imprendibile nella fuga verso Piscitelli ed autore di un tiro ad incrociare che si infilava senza scampo.
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