Il Tirreno

Livorno

«Gruppo fantastico io sono orgoglioso»

di Fabrizio Pucci
«Gruppo fantastico io sono orgoglioso»

Nicola felice: dopo ogni sconfitta si resetta e ripartiamo

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LIVORNO. Davide Nicola è un allenatore felice. Il suo Livorno viaggia veloce. E con una media punti che fa stropicciare gli occhi: «La matematica dice che ne conquistiamo due a partita. E' evidente - chiarisce subito - che questi ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario».

Il Cesena non sarà forte come il Verona, ma in campo si è visto solo il Livorno..

»Sì. Nei primi 45’ abbiamo stazionato costantemente nella loro metà campo. Abbiamo pure costruito numerose situazioni pericolose. Le statistiche parlano chiaro. Basta guarda quanti angoli abbiamo calciato e il numeri dei tiri in porta tentati».

Queste sono partite trabocchetto: si attacca e non si segna, poi magari arriva la beffa...

«Esatto. Abbiamo avuto pazienza. Siamo andati a prenderli alti e non ci siamo esposti a rischi. Bene così. Siamo cresciuti. E' questione di mentalità. Avete visto che partita ha fatto Dionisi? E' stato bravissimo».

Una citazione per Ceccherini è quasi d'obbligo.

«Senza dubbio, ma voglio menzionare anche chi non gioca. Chi non è stato convocato e anche quelli che non sono entrati. Faccio due nomi per tutti: il giovane portiere Ricciarelli e Bigazzi. Se questa squadra è in alto lo deve alla mentalità di un gruppo fantastico. Chi sta fuori non si lamenta. E fa parte del progetto. Ecco. Il mio rammarico è proprio quello di non poter schierare tutti. In campo vanno in undici, ma è il gruppo intero a godere della mia stima e della mia fiducia. Mi piacerebbe che la tifoseria vedesse con quale applicazione si allenano questi ragazzi. Credo che se continuano con questa intensità possono togliersi tante soddisfazioni in questo campionato».

A proposito di tifoseria. Anche in questa occasione non è mancato il loro incitamento..

«Siamo felici perché abbiamo regalato a loro una soddisfazione dopo due amarezza consecutive all'Ardenza. Sentivamo la loro voglia di riscatto e di vittoria. Ce l'abbiamo fatta. Questo è un altro dato positivo».

Mister, ha vinto anche il Sassuolo…

«Non guardo gli altri. Penso a ciò che stiamo facendo noi. Ripeto. E' qualcosa di straordinario. Non possiamo vincere sempre, ma ce la mettiamo sempre tutta come atteggiamento per farlo».

Quanto conta questa vittoria da zero a dieci?

«Tre, perché ci dà tre punti: però faccio una considerazione supplementare. Ogni volta che perdiamo, questi ragazzi resettano e ripartono. Sono sereni e lucidi. E' questa la loro forza. Era successo dopo il ko con lo Spezia e la storia si è ripetuta dopo la sconfitta con il Verona. Poi potrà pure capitare che ne perdiamo due fila, come possiamo anche vincerne due consecutive. Il dato notevole è che non interrompiamo mai il filo del discorso».

E' possibile cambiare obiettivo? Siamo a 22 punti in11 giornate. L'anno scorso finimmo il girone d'andata a 21..

«No. Non cambiamo un bel niente. Pensiamo a salvarci in anticipo e comunque prima dell'anno scorso. Poi vediamo a che punto siamo. Ma se cambiamo ogni dieci o quindici partite perdiamo di credibilità agli occhi della gente e pure un pizzico di autostima. Per cui dobbiamo pedalare e basta. Certo. Se poi saremo messi bene…ma la nostra deve essere una ambiziosa umiltà».

Infine una valutazione tattica: hai cambiato di nuovo modulo. Stavolta è un 3-4-3 anche se Schiattarella non è una punta pura..

«Sì. Era accaduto anche a Reggio Calabria. Dobbiamo essere pronti a interpretare bene gli spazi e le situazioni. Lo abbiamo fatto con profitto».

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